Sergio De Gregorio: “Con Berlusconi contro Prodi fu guerriglia urbana”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 ottobre 2014 15:28 | Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2014 15:28
Sergio De Gregorio: "Con Berlusconi contro Prodi fu guerriglia urbana"

Sergio De Gregorio (Foto Lapresse)

NAPOLI –  “Contro Romano Prodi con Silvio Berlusconi adottammo una strategia di guerriglia urbana per devastare la coalizione dell’Unione”: a dirlo è Sergio De Gregorio, ex senatore del Pdl sentito come testimone al processo per la presunta compravendita di senatori che vede imputati anche l’ex presidente del Consiglio Berlusconi e Valter Lavitola. 

De Gregorio ha ammesso di avere preso parte a quella che, secondo lui, Berlusconi battezzò “Operazione Libertà”: un piano per ribaltare la maggioranza al Senato. Ha poi raccontato che, durante un incontro a Palazzo Grazioli, Berlusconi da poco rieletto si rammaricò per il passaggio di De Gregorio nel centrosinistra e gli chiese di “tornare a casa”.

A quel punto lui gli avrebbe spiegato di essersi fortemente indebitato per fare campagne elettorali al termine delle quali non era stato candidato, e l’ex premier si offrì di ripianare i suoi debiti. All’incontro era presente Lavitola, “uno davanti al quale i parlamentari di forza Italia si mettevano sull’attenti. L’unico che entrava a Palazzo Grazioli senza appuntamento, uno dei pochi, se non l’unico, che si permetteva di alzare la voce con Berlusconi”.

De Gregorio ha affermato che Berlusconi accettò di dargli tre milioni in cambio del passaggio al centro destra: un milione come sovvenzione al movimento Italiani nel mondo e due milioni in contanti in varie tranche tramite Lavitola

L’ex direttore dell’Avanti avrebbe consegnato a De Gregorio mezzo milione di euro in contanti per fargli “cambiare idea politica” e 50mila euro ad un ex presidente di Panama, per una vacanza in Sardegna e renderlo più disponibile su un appalto Impregilo.