Simon Gautier morto poco dopo la richiesta di aiuto per emorragia alla gamba

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2019 16:53 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2019 16:53

(Foto Ansa)

SAPRI (SALERNO)  – È morto subito dopo essere precipitato e aver chiesto aiuto Simon Gautier, il turista francese di 27 anni scomparso lo scorso 9 agosto nel Cilento, e il cui corpo è stato recuperato in un dirupo. 

Gautier è riuscito a dare l’allarme ai carabinieri ma, secondo una prima ricostruzione anche in seguito all’esame esterno della salma, sarebbe morto nell’ora successiva. La possibile causa di morte sarebbe una emorragia causata dalla frattura di una gamba che gli avrebbe rescisso l’arteria, ma l’autopsia farà ulteriore chiarezza. 

Il corpo, confermano gli inquirenti, era in avanzatissimo stato di decomposizione: un particolare che confermerebbe il fatto che Simon sia morto poco dopo la caduta.

Gli inquirenti ribadiscono che non c’è stato ritardo nei soccorsi: sin da subito, spiegano i carabinieri, l’area dove è stato poi ritrovato Simone era stata individuata; complicato il ritrovamento per il dirupo e la zona impervia.

Il direttore delle postazioni del 118 Basilicata, Serafino Rizzo ha spiegato all’Ansa che l’ambulanza del 118 Basilicata sarebbe partita da Lagonegro (Potenza) verso la costa Tirrenica un’ora e quaranta minuti dopo il primo contatto con Simone Gautier.

Rizzo ha precisato che sono stati i carabinieri di Lagonegro a ricevere alle 9 circa la prima telefonata del giovane escursionista, trasferendola poi al 118 lucano, che non dispone di un servizio di geolocalizzazione (fornito dalle forze dell’ordine, quando necessario).

L’inchiesta sui ritardi nei soccorsi

Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania (Salerno) in relazione alla morte di Simone Gautier per accertare eventuali responsabilità su presunti ritardi nell’avvio dei soccorsi. 

Sulla tempestività e sull’efficacia dei soccorsi ci sono state polemiche da parte degli amici del giovane. La mamma di Simon, Delfina Godard, giunta in Italia mercoledì 14 agosto, venerdì scorso aveva lanciato un appello. “Ringrazio chi è intervenuto subito ma chiedo un intervento ancora più massiccio di persone e mezzi perché la zona in cui è andato Simon è molto vasta”, aveva detto. (Fonte: Ansa)