Sparatorie Macerata, Luca Traini e Pamela Mastropietro non si conoscevano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2018 17:52 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2018 18:42
Sparatorie Macerata, Luca Traini e Pamela Mastropietro non si conoscevano

Sparatorie Macerata, Luca Traini e Pamela Mastropietro non si conoscevano

MACERATA – Luca Traini e Pamela Mastropietro non si conoscevano. Le indagini hanno portato a escludere un possibile collegamento tra la giovane ragazza romana uccisa e fatta a pezzi e l’estremista di destra che ha sparato in strada contro i migranti e la sede del Pd a Macerata. Anche la famiglia di Pamela ha escluso che i due potessero essersi conosciuti mentre la ragazza era ospite della Pars di Corridonia.

Intanto il 3 febbraio il gip di Macerata Giovanni Manzoni ha convalidato l’arresto di Innocent Oseghale, accusato di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere in relazione alla morte della 18enne e ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il 29enne nigeriano, assisto dall’avvocato Monia Fabiani, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Dagli accertamenti dei carabinieri è risultato che i due non si conoscevano. Non è stata accertata quindi alcuna frequentazione. I carabinieri stanno ancora approfondendo il movente che ha portato Traini a sparare. Intanto la madre di Pamela, Alessandra Verni, ha commentato così la notizia delle sparatorie a Macerata:

“Ci dispiace?! Ma chi se ne frega! Se ti avessero ammazzato una figlia così che diresti?”.

A sostenere che Luca e Pamela non si conoscevano è lo zio della giovane e avvocato della famiglia, Marco Valerio Verni, che ha dichiarato all’Ansa:

“Pamela non conosceva Luca Traini, non aveva mai avuto nessun rapporto di nessun tipo con lui. Era impossibile per lei avere rapporti con gente esterna alla struttura dove si trovava in cura dall’ottobre scorso e in ogni caso la madre e i familiari non hanno mai sentito nominare questo Luca Traini”.

Mamma Alessandra e lo zio hanno anche condannato la violenza di Verni:

“La violenza non può essere la risposta alla tragedia che ci ha colpiti. Ci sono le aule di giustizia per assicurare i responsabili di questo brutale omicidio. Decisivo può essere anche il ruolo della politica in tema di accoglienza e integrazione dei migranti”.