Spray al peperoncino, Sfera Ebbasta e non solo: la nuova tecnica dei ladri ai concerti

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 8 dicembre 2018 8:35 | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2018 9:28
Spray al peperoncino, Sfera Ebbasta e gli altri cantanti la nuova tecnica dei ladri da concerti

Spray al peperoncino, Sfera Ebbasta e non solo: la nuova tecnica dei ladri da concerti (foto Ansa)

CORINALDO – Spray al peperoncino ai concerti, spray al peperoncino su ragazzini e ragazzine, su teenager poco più che bambini ammassati sotto a un palco per vedere i propri idoli. Perché gli show di rapper e trapper sono spesso infestati da questo costume?

Probabilmente, e lo dicono indagini e ipotesi investigative, si tratta di una nuova tecnica usata dai ladri per derubare persone riunite in contesti di massa. Si vuole sfruttare l’effetto caos che deriva dal panico (e dalla minore attenzione che ciascuno in quei momenti, pensando a mettersi in salvo, dedica ai propri oggetti) per rastrellare quanti più oggetti possibile: soldi, smartphone, collanine e quant’altro. Fu proprio al concerto di Mondovì di Sfera Ebbasta che si ebbe una impennata di denunce per scippo.

Le cronache degli ultimi mesi sono piene di episodi simili a quello che è costato la vita a 6 persone al concerto di Sfera Ebbasta alla Lanterna Azzurra di Madonna del Piano di Corinaldo (Ancona). Il copione è sempre lo stesso: l’aria diventa irrespirabile all’improvviso, la folla (spesso ammassata) si fa prendere dal panico e scappa in tutte le direzioni senza un ordine logico. L’effetto urticante del peperoncino fa il resto: bruciore agli occhi e in gola, effetti che di certo non aiutano in una situazione di angoscia.

Non è la prima volta che succede durante un’esibizione di Sfera Ebbasta, ma sarebbe ingeneroso relegare al trapper la fama di concertista da spray: è capitato di recente anche ad Achille Lauro, Ghali, Gue Pequeno e persino al più internazionale Justin Bieber. Tratti comuni di questi cantanti: sono amati dai giovanissimi, e giovanissimi affollano palazzetti e club per vederli. Finora, però, i concerti erano stati sempre solo sospesi, nessuno avrebbe mai voluto raccontare una tragedia simile.