Stefano Cucchi, auto pirata manda in ospedale i genitori. La sorella Ilaria: “Chi ha visto, parli”

Incidente d'auto per i genitori di Stefano Cucchi che sono stati mandati all'ospedale da un'auto privata. Lo fa sapere Ilaria Cucchi.

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 14 Maggio 2022 - 13:13
Stefano Cucchi, auto pirata manda in ospedale i genitori. La sorella Ilaria: "Chi ha visto, parli"

Stefano Cucchi, auto pirata manda in ospedale i genitori. La sorella Ilaria: “Chi ha visto, parli” (foto Ansa)

Incidente d’auto per i genitori di Stefano Cucchi che sono stati mandati in ospedale da un’auto pirata. A farlo sapere è la sorella di Stefano, Ilaria, con un lungo post pubblicato sui social. Il papà è già tornato a casa mentre la mamma è ancora in ospedale.

Come detto, Ilaria è la sorella di Stefano Cucchi. L’omicidio di Stefano Cucchi avvenne a Roma il 22 ottobre 2009 mentre il giovane era sottoposto a custodia cautelare. Il 4 aprile 2022 la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva i carabinieri responsabili del suo decesso.

Ilaria Cucchi: “I miei genitori sono stati mandati all’ospedale da un’auto pirata, chi ha visto si faccia avanti”

“Un grosso veicolo pirata ha urtato l’auto mentre percorreva l’autostrada Roma-Civitavecchia all’altezza Monte Romano, mandandola in testa coda. Sono esplosi tutti i vetri dei finestrini. A bordo vi viaggiavano i miei genitori che sono finiti in ospedale assieme ai due accompagnatori. Chi ha visto si faccia avanti, non è giusto la faccia franca”. L’incidente d’auto è avvenuto nella mattina di venerdì 13 maggio. E’ caccia all’auto pirata. Sull’accaduto, indaga la polizia stradale.

Ilaria Cucchi, altro aggiornamento su Facebook: “Per fortuna mio padre è già tornato a casa, mamma resta in ospedale”

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ha postato un altro aggiornamento, sempre via social, sulle condizioni di salute dei suoi genitori: “Per fortuna solo una contusione al ginocchio – ha riferito ancora Ilaria Cucchi via Facebook. – Mia mamma, invece, è stata trattenuta all’ospedale di Civitavecchia con fratture alla clavicola e a quattro costole”.