Tares, a Roma sede dell’Ama presa d’assalto. Intanto la scadenza slitta al 24

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2014 14:57 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014 14:57
Tares, a Roma sede dell'Ama presa d'assalto. Intanto la scadenza slitta al 24

Tares, a Roma sede dell’Ama presa d’assalto. Intanto la scadenza slitta al 24

ROMA  –   File, gente che sviene e si lamenta: è l’effetto conguaglio Tares a Roma. Giulia Cerasi e Lucrezia Villalta, giornaliste di Repubblica, sono andate a vedere la situazione alla sede dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, in via Capo d’Africa 23.

Gli uffici sono stati presi d’assalto da molti cittadini. Un po’ perché sui bollettini per saldare il conguaglio la data di scadenza è ancora il 16 gennaio, anche se è stata prorogata al 24 gennaio. Un po’ perché non era chiaro che i modelli F24 si potessero pagare anche in banca e agli uffici postali. E a molti i bollettini con i modelli non sono nemmeno arrivati…

Alcuni dei romani sentiti da Cerasi e Villalta hanno detto di essere andati alla sede dell’Ama già tre volte, per capire e pagare.

Sono tantissime le persone che aspettano in piedi e c’è chi, per disperazione, si è persino portato il pranzo da casa. Anche la pioggia insistente di ieri ha creato qualche disagio. “Una signora è caduta ed abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza” racconta un ragazzo.

Quello di ieri non è un caso isolato. Già lunedì gli uffici di via Capo d’Africa erano stati presi d’assalto, tanto che gli stessi dipendenti dell’Ama hanno inviato una lettera al capo del personale e ai sindacati per denunciare la situazione insostenibile con “gravi problemi di sicurezza”. “Non è più sopportabile che l’Ama e l’amministrazione non intervengano per rendere accettabili le condizioni di lavoro degli operatori e fornire un servizio adeguato alla cittadinanza” attacca Natale Di Cola, segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio.