Tombe solo in italiano, per eliminare lo straniero via anche il latino

Pubblicato il 28 Ottobre 2013 11:04 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2013 11:06
Tombe solo in italiano, per eliminare lo straniero via anche il latino

(Foto LaPresse)

ROMA – Niente scritte il latino sulla tomba, solo in italiano. Questa l’iniziativa del Comune di Albignasego, in provincia di Padova, che vieta l’uso di lingue diverse dall’italiano. Un divieto imposto da una norma che voleva eliminare lo straniero e che ha finito per includere anche il latino, lingua morta di un popolo antico. Lingua che forse, chi ha scritto la norma, non pensava di bandire.

Eva Cantarella sul Corriere della Sera scrive:

“Cosa abbia indotto a stabilire questa regola non è facile dire. Si vuol forse impedire a chi dovesse seppellire in loco un defunto straniero (ipotesi non frequente, forse, ma non da escludere) di esprimere il suo affetto nella lingua natia di questo? E chi potrebbe mai dolersene ? Che dire poi del caso (assai più frequente) di chi vorrebbe augurare al suo caro «requiescat in pace». Il latino è una lingua straniera? Certo, non tutti lo capiscono. Che ci si trovi di fronte a una «democratizzazione» delle epigrafi?”.

Viene da pensare, scrive poi la Cantarella, che il latino non era previsto da chi ha dettato la norma:

“Sembra strano pensare che sia straniera la lingua dei nostri padri, dalla quale la nostra discende. Tra l’altro dove sta la cesura? Forse nel famoso «sao ko kelle terre…» che abbiamo studiato a scuola come primo documento in italiano? O altrove? Dove e quando? Abbiamo troppi problemi per dovercene porre , sia pur scherzosamente, anche di questo tipo…”