Trieste, lui non vuole che torni in Ucraina: lei lo uccide e lo chiude in un sacco

di Redazione blitz
Pubblicato il 23 Novembre 2019 9:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2019 9:56
Trieste, cadavere di anziano trovato in un sacco: fermata la convivente ucraina

Due volanti della Polizia (foto ANSA)

TRIESTE – Si sarebbe opposto al ritorno nel proprio paese della convivente ucraina e perciò quest’ultima, forse per difendersi da una aggressione di lui, al culmine di una lite, lo avrebbe soffocato con un sacchetto nero di quelli utilizzati per l’immondizia, uno di quelli nei quali ne ha poi chiuso il cadavere, che ha sistemato sul balcone. E’ la ricostruzione della morte di Libero Foti, 75 anni, fatta dalla Squadra mobile di Trieste coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha indagato la donna per omicidio. 

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura diretta da Carlo Mastelloni, avrebbero accertato che la morte risalirebbe al 12 ottobre scorso quando, intorno alle 5 del mattino, la coppia avrebbe litigato, come testimoniato anche dai vicini di casa, in via del Veltro. Forse lui l’ha aggredita con un coltello, lei si è difesa colpendolo alla testa con una bottiglia, poi lo ha soffocato con il sacchetto di plastica e infine colpito con una lama al collo e a una mano. Una volta morto l’uomo, la donna ne avrebbe chiuso il corpo in sacchi di plastica nera, la testa in un altro sacco, li avrebbe portati sul balcone, al terzo piano, e li avrebbe avvolti in una coperta. E’ stato sul balcone che il successivo 2 novembre gli agenti, coadiuvati dai vigili del fuoco, allertati dai vicini che non vedevano la coppia da giorni, hanno trovato il cadavere.

Come avrebbero accertato le indagini, coordinate dal titolare dell’inchiesta, il pubblico ministero Federico Frezza, la donna sarebbe partita per l’Ucraina, dove tutt’oggi si troverebbe, peraltro affetta da una malattia molto grave. 

Fonte: ANSA.