Trieste, manifesti di CasaPound contro gli antifascisti fucilati: “No martiri, terroristi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Dicembre 2019 17:55 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2019 19:00
Trieste, manifesti di CasaPound contro gli antifascisti fucilati

I manifesti di CasaPound (Ansa)

TRIESTE  –  Manifesti contro gli antifascisti fucilati a Opicina, sul Carso triestino. Li hanno affissi i militanti di estrema destra di CasaPound. 

I manifesti sono comparsi sabato mattina, 14 dicembre, nel Parco della Pace (l’ex poligono di tiro gestito dall’Anpi locale) dove domenica verranno commemorati i cinque antifascisti fucilati nel 1941 sulla base di una sentenza emessa da un Tribunale speciale. Nei manifesti firmati dal movimento di estrema destra i cinque fucilati vengono definiti “terroristi, né vittime, né martiri”. La scoperta è stata fatta dagli agenti della Digos di Trieste da un controllo effettuato alla vigilia della cerimonia.

“Quando, circa tre settimane fa, il Comune di Trieste ha deciso di affidare la gestione di questo spazio all’Associazione nazionale Partigiani d’Italia di Trieste abbiamo espresso tutte le nostre perplessità ricordando che chi ogni anno viene commemorato a Opicina non è né una vittima né un martire ma solo un terrorista”, ha commentato in una nota Francesco Clun, responsabile provinciale di CasaPound Italia.

“Per questo – conclude – abbiamo deciso di ricordare a tutti a chi è dedicato quel monumento e chi, ogni anno, l’Anpi, assieme ad esponenti politici locali, commemora. L’unica cosa di cui non aveva bisogno questa città è un’altra meta di pellegrinaggio per i nostalgici titini”. (Fonte: Ansa)