Trifone Ragone-Teresa Costanza uccisi con 5 colpi: forse uno spasimante respinto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 11:39 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 16:41
Trifone Ragone-Teresa Costanza

Trifone Ragone-Teresa Costanza

PORDENONE – C’è una pista passionale dietro l’agguato avvenuto in un parcheggio di Pordenone nel quale sono stati uccisi Trifone Ragone e Teresa Costanza la sera del 17 marzo. Sono usciti dalla palestra abbracciati e sorridenti. Lui, Trifone Ragone, soldato ventinovenne con la passione del sollevamento pesi. Lei, Teresa Costanza, laureata alla Bocconi e assicuratrice alla Zurich. “Teresa è uscita con me a fumare un sigaretta per aspettarlo. Quando Trifone è arrivato se ne sono andati abbracciati” racconta il maestro Dino Marcuz. Poi la coppia sale in macchina, una Suzuki Alto. Dopo qualche secondo il killer si precipita all’altezza del finestrino del passeggero, dove sedeva Trifone Ragone, e preme il grilletto per cinque volte. Tre pallottole colpiscono Trifone Ragone, due Teresa Costanza.

Non è un caso di omicidio-suicidio. È un duplice efferato delitto. Per due ragioni: per l’arma che non è stata trovata e per il numero di colpi esplosi” dice sicuro il procuratore di Udine, Marco Maratani. Gli investigatori non escludono nessuna pista, neanche quella passionale. Si cerca uno spasimante, un corteggiatone.  Sembra infatti che Trifone avesse confidato a qualche amico di un corteggiatore della sua ragazza e che fosse anche intenzionato a dargli una lezione.

I carabinieri, intanto, stanno ascoltando decine di persone tra parenti, amici e colleghi delle vittime e stanno visionando la videosorveglianza di tutta la città di Pordenone.

“Eppure a me sembravano così uniti, felici e sereni. Anche lei veniva da noi, mi aveva portato i fiori della laurea. Lui si allenava per i campionati italiani di pesistica olimpica e aiutava i ragazzi – dice Mariarosa Flaiban, titolare della palestra e presidente dell’Associazione pesistica Pordenone -. L’altra sera Teresa era passata prima a salutarlo, gli aveva dato anche un bacio, poi era andata a fare la spesa ed è tornata a prenderlo”.