Valanghe, rischio alto in Lombardia su Alpi Retiche e Orobie

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Dicembre 2019 20:52 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2019 20:52
Valanghe, rischio alto in Lombardia su Alpi Retiche e Orobie

In Lombardia il rischio valanghe è elevato (Ansa)

BORMIO (SONDRIO)  –  È elevato il rischio di valanghe sull’arco alpino della Lombardia. L’ultimo bollettino diffuso sabato 28 dicembre dal Centro regionale nivometeo dell’Arpa Lombardia indica un livello tre su cinque, lo stesso della valanga in Val Senales. 

Sulle Alpi Retiche e Orobie il forte vento contribuisce a rendere più instabili le masse di neve, dopo le recenti e abbondanti nevicate degli ultimi giorni. Gli esperti avvertono che in quota è possibile il distacco di slavine, in alcuni casi anche di notevoli dimensioni, anche con il solo passaggio di un ciaspolatore, di un singolo sci-alpinista o sciatore in fuoripista.

L’invito è alla massima prudenza nell’affrontare le montagne innevate e a consultare i bollettini nivometeo, oltre che a muoversi non da soli e con la necessaria attrezzatura come apparecchio Arva cerca-persone, pala e sonda utili in caso di escursionista travolto da valanga.

Proprio sabato 28 dicembre una valanga si è abbattuta su una pista da sci in Val Senales, in Alto Adige, travolgendo un gruppo di sciatori tedeschi. Una donna di 25 anni, la figlia di 7 anni e un’altra bambina che era con loro sono morte. 

La valanga si è riversata sulla pista da sci Teufelsegg (l’angolo del diavolo) che dal ghiacciaio, a oltre 3000 metri di quota, porta al fondo valle. La slavina si è staccata nel tratto tra la cosiddetta Forcella dei contrabbandieri e il rifugio Teufelsegg a 3.100 metri sul livello del mare.

La slavina era di grandi dimensioni con una larghezza di circa 150 metri ed una lunghezza di circa 500 metri. Oltre ai tre morti, la valanga ha travolto anche altri due sciatori che sono rimasti illesi, ma che in stato di ipotermia sono stati ricoverati all’ospedale di Merano. Si tratta di padre e figlio di Eschweiler. Anche in Alto Adige il pericolo valanghe è di livello tre su cinque. 

Poco prima della valanga in Val Senales un’altra slavina si è staccata a Punta Cervina nelle Alpi Sarentine, a 2.600 metri di quota. Un escursionista è stato estratto dai suoi compagni dalle masse nevose che lo avevano travolto. E’ rimasto lievemente ferito ed è stato trasportato all’ospedale di Bolzano. Una terza valanga si è staccata alle ore 13 al Col de Riciogogn nel parco naturale Fanes-Senes-Braies nelle vicinanze di San Vigilio di Marebbe, ma fortunatamente non ha travolto escursionisti. (Fonte: Ansa)