Venezia, attivisti “No Grandi Navi” e ambientalisti occupano red carpet VIDEO. E stasera c’è la premiazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Settembre 2019 9:32 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2019 14:56
Venezia, attivisti "No Grandi Navi" occupano red carpet. E stasera c'è la premiazione

Venezia, attivisti “No Grandi Navi” occupano red carpet (Ansa)

VENEZIA – Attivisti del “Comitato No Grani Navi” e contro i cambiamenti climatici hanno occupato il red carpet della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica in corso al Lido di Venezia.

I partecipanti alla protesta sono stati circa 400. “Venite, unitevi a noi sul tappeto rosso – si legge in un post su Facebook – chiediamo che venga dichiarata l’emergenza climatica, che il mondo smetta di girare le spalle di fronte alla catastrofe climatica che incombe!”.

Una occupazione per manifestare sui cambiamenti climatici e protestare contro le grandi navi che attraversano il centro della laguna di Venezia.

Il sit-in avviene nei pressi del Palazzo del cinema dove stasera si svolgerà la cerimonia di premiazione della 76/ma Mostra del cinema. Gli ambientalisti, di varie associazioni in difesa della Terra sia italiane sia estere, hanno occupato il red carpet in mattinata salvo poi volontariamente lasciarlo “per evitare qualunque scontro con le forze dell’ordine, anche se delusi dalla mancanza di risposte dalla Biennale e di un appoggio che speravamo da parte di qualche attore militante”, come ha detto all’Ansa una giovane attivista in tuta bianca. 

Alle 17 è prevista una manifestazione nel centro del Lido, sempre di protesta contro le Grandi Navi in laguna e più in generale sui cambiamenti climatici, “quindi il nostro progetto – ha detto all’Ansa uno dei ragazzi accampati sul red carpet – è di lasciare questo posto per unirci a loro, ma a condizione che, in modo del tutto pacifico, ci sia concesso di restare un piccolo gruppo qui in nostra rappresentanza per avere massima visibilità internazionale durante l’ingresso degli ospiti della serata finale del festival”.

Hanno chiesto di incontrare la Biennale, per arrivare ad un accordo, al momento però non è stato reso noto nulla di ufficiale e di fatto gli attivisti per il clima sono materialmente sopra il tappeto dove dovranno passare le delegazioni dei film, gli ospiti e persino Mick Jagger attore del film di chiusura The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi.

Non era mai accaduto, almeno in anni recenti, che una protesta arrivasse sul tappeto rosso e resta ancora più paradossale in una Mostra che ha visto serrati, rigorosi controlli della polizia nei varchi di accesso alla ‘zona rossa’ intorno al Palazzo del cinema e ai luoghi del festival con ispezioni di zaini, borse, tasche a tutti i passanti, accreditati con il badge al collo compresi. “Siamo entrati prima delle sei, in massa e non abbiamo trovato alcuna resistenza”, ha aggiunto un ragazzo che è arrivato da Napoli appositamente per la manifestazione documentata su Global Project Info minuto per minuto. Tra i manifestanti attivisti provenienti da varie parti d’Europa e da tutta Italia che hanno deciso di ritrovarsi al Palazzo del cinema per suscitare maggiore consapevolezza dei danni ambientali, non solo quelli legati all’uso delle Grandi Navi a Venezia. Dal 4 settembre poi, qui al Lido, c’è un campeggio formativo sui temi ambientali.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev