Veronica Balsamo morta in un dirupo, inquirenti: “Uccisa da caduta o da pietra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2014 4:59 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2014 0:15
Veronica Balsamo morta in un dirupo, inquirenti: "Uccisa da caduta o da pietra"

Veronica Balsamo

SONDRIO – Toccherà al nuovo esame autoptico disposto sul corpo di Veronica Balsamo, la cameriera 23enne di Grosio trovata morta in un dirupo in Valtellina, fare luce sulle cause del suo decesso. L’autopsia, in particolare, dovrà stabilire se la giovane sia stata colpita alla testa da una pietra o se, invece, la profonda ferita che ne ha causato il decesso possa essere riconducibile alla caduta nel dirupo, profondo poco più di tre metri.

E’ questo uno dei principali interrogativi avanzati all’esperto (l’anatomopatologo Alessio Battistini) dal gip Carlo Camnasio, il quale ha autorizzato l’incidente probatorio chiesto dalla Procura guidata da Fabio Napoleone. L’udienza di conferimento dell’incarico a Battistini si terrà martedì 30 settembre nel Tribunale di Sondrio. Non si conosce ancora, invece, la data in cui si procederà all’autopsia.

Ai lavori peritali potranno partecipare i consulenti nominati dalle parti: l’anatomopatologa forense Cristina Cattaneo, già nota per il caso Yara, per i magistrati; il professor Paolo Gentilomi per la famiglia di Veronica; il medico legale Piero Massi Benedetti di Pavia, nominato dall’avvocato Francesco Romualdi, per l’unico indagato a piede libero, il 18enne Emanuele Casula di Grosotto, fidanzatino della vittima. Per il ragazzo è stata ipotizzata l’accusa di omicidio, in un ventaglio di possibilità, dal colposo al volontario.