Aereo caduto Etiopia: Carlo Spini, la moglie Gabriella e Matteo Ravasio morti. Sono i tre volontari della Onlus Africa Tremila

di Daniela Lauria
Pubblicato il 10 marzo 2019 16:15 | Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2019 21:47
Aereo caduto Etiopia: Carlo Spini, la moglie Gabriella e Matteo Ravasio morti. Sono i tre volontari della Onlus Africa Tremila

Aereo caduto Etiopia: Carlo Spini, la moglie Gabriella e Matteo Ravasio morti. Sono i tre volontari della Onlus Africa Tremila

ADDIS ABEBA – Sono Carlo Spini, sua moglie Gabriella Viggiani e Matteo Ravasi i tre volontari della Onlus Africa Tremila di Bergamo, morti nel disastro aereo in Etiopia. I tre italiani erano a bordo del volo Ethiopian Airlines diretto a Nairobi e precipitato domenica 10 marzo, 6 minuti dopo il decollo. Nella lista passeggeri figurano altri 5 italiani, tra cui l’assessore siciliano e archeologo di fama internazionale, Sebastiano Tusa, il presidente di rete Link Paolo Dieci e le cooperanti Onu Virginia Chimenti, Maria Pilar Buzzetti e Rosemary Mumbi.

I coniugi Spini, Carlo e Gabriella, vivevano ad Arezzo. Il marito, medico, da almeno 12 anni volava in Africa. Era il presidente dell’associazione Africa Tremila con la quale portava avanti diversi progetti umanitari. La moglie seguiva il marito nelle attività come infermiera volontaria per l’ong. Matteo Ravasio, commercialista di Bergamo, era il tesoriere della onlus. 

Carlo Spini aveva di recente organizzato una colletta a Sansepolcro per reperire fondi con cui aiutare le popolazioni africane. Per anni aveva esercitato la sua professione a Pieve Santo Stefano e dopo esser andato in pensione si era dedicato a organizzare attività umanitarie. Secondo quanto si apprende, in passato Carlo Spini avrebbe avuto incarichi a scopo umanitario dal governo dell’Etiopia. La coppia aveva quattro figli, abitava in Toscana ma trascorreva lunghi periodi dell’anno in Africa.

I tre erano partiti sabato sera da Roma e avevano raggiunto Addis Abeba per prendere il collegamento con Nairobi. La loro meta era un ospedale che la onlus sta realizzando in Sud Sudan, dove avrebbero dovuto consegnare le attrezzature mediche, in viaggio su alcuni camion.

Interpellato dall’Adnkronos, il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli ha espresso grande commozione per la strage di oggi e la perdita tra gli altri anche di due aretini “nostri concittadini. Siamo molto addolorati e colpiti di fronte a una simile tragedia e per la loro perdita”.

Così anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “Sono addolorato perché, anche se questa associazione Africa Tremila non è una grande onlus, coinvolge tante persone della nostra città, da sempre impegnate a fare del bene. Ovviamente è grande anche il dispiacere per le altre vittime ma il cordoglio per l’associazione bergamasca, da sempre molto sostenuta da Confartigianato, ci coinvolge particolarmente”.

Africa Tremila ha sede a Bergamo, dove è stata fondata nel 1995 come “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” e iscritta all’anagrafe delle onlus presso l’Agenzia delle Entrate. “Realizziamo programmi umanitari a breve e medio termine – si legge sul  sito – elezione, formazione e impiego di volontari spontanei; attività di formazione in loco di cittadini dei Paesi in via di sviluppo”.

Fra i Paesi dove sono attivi progetti della onlus, oltre al Kenya dove era diretto l’aereo precipitato, figurano Eritrea, Sud Sudan, Malawi, Zimbabwe, Congo ma anche nazioni non africane come India e Cuba.

Fonte: Adnkronos