Afghanistan: attentato nel nord, almeno 32 morti a Kunduz

Pubblicato il 21 Febbraio 2011 18:36 | Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2011 18:37

KABUL – Un attentatore suicida si è infiltrato nell’edificio del governo del distretto di Imam Sahib (provincia settentrionale afghana di Kunduz), facendosi esplodere davanti ad un ufficio dove erano in fila moltissime persone con un bilancio, secondo Tolo Tv, di almeno 32 morti e 40 feriti, fra cui molte donne e bambini. Il cruento attentato, rivendicato dai talebani, ha confermato che è in atto una offensiva invernale di gruppi antigovernativi che negli ultimi dieci giorni hanno causato 110 morti nelle province di Khost, Nangarhar, Kandahar, Kabul, ed ora Kunduz.

Abdul Rahman Aqtash, capo del Dipartimento della sicurezza della polizia di Kunduz ha dichiarato che ”l’attentatore suicida si è fatto esplodere davanti all’ufficio dell’anagrafe dove la gente ritirava i documenti di identità”.

”Io stesso – ha spiegato da parte sua il capo del distretto, Muhammad Ayub Haqyarm, – ho contato almeno 30 cadaveri. La situazione è ancora totalmente di emergenza e penso che il bilancio finale sara’ ancora più pesante”. Ancora una volta, il presidente Hamid Karzai ha condannato questo ennesimo attentato con durissime parole.

”Questo e gli altri recenti attacchi in cui sono state perse vite innocenti – si legge in un comunicato – dimostrano le autentiche intenzioni demoniache ed anti-islamiche di un nemico crudele che cerca disperatamente di massacrare civili ed arrecare lutto alle famiglie”.

”Questo nemico deve capire – si dice infine – che ne’ il potente Allah, ne’ la gente dimenticheranno i suoi atti anti-islamici di violenza ed odio”. Il distretto di Imam Sahib, colpito oggi dal kamikaze, e la terra natale di Gulbuddin Hekmatyar, capo di Hezb-e-Islami, uno dei tre movimenti armati che si oppongono al governo di Hamid Karzai e alle forze militari straniere che lo sostengono.

Hekmatyar gode di grande popolarità nella zona e anche l’attuale capo del distretto, Ayub Haqyar, era membro di Hezb-e-Islami. La provincia di Kunduz, in passato considerata fra le più calme del paese, è stata investita recentemente dagli insorti che vi hanno moltiplicato gli attentati. Essa riveste una importanza strategica come punto di collegamento fra l’Afghanistan e le nazioni dell’Asia centrale, in particolare il Tagikistan.

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