Cronaca Mondo

Akayed Ullah, attentato a New York per vendetta contro Usa e Occidente

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Akayed Ullah, l’attentatore di New York (foto Ansa)

NEW YORK – Akayed Ullah, l’attentatore di New York, ha colpito per vendicarsi dei raid Usa in Siria e su altri obiettivi Isis. Secondo un’altra pista, la sua sarebbe stata una vendetta contro Israele per le azioni contro i palestinesi a Gaza. Quel che è certo, l’elettricista bengalese responsabile dell’esplosione alla Port Authority di New York, che ha causato tre feriti, ha detto agli investigatori di aver scelto proprio quel terminal per la presenza di poster a tema natalizio, ricordando gli attacchi in Europa contro i mercatini di Natale. E di aver innescato la bomba come vendetta.

Trump: pena di morte e cambiare le regole sull’immigrazione.

Intanto il presidente Donald Trump è tornato a invocare la pena di morte e ha chiesto che vengano cambiate le regole sull’immigrazione negli Stati Uniti: “Coloro che vengono condannati per essere stati coinvolti in atti di terrorismo meritano le pene più severe previste dalla legge, inclusa la pena di morte nei casi appropriati”. “L’America deve sempre rimanere salda contro il terrorismo e l’estremismo, garantendo che le nostre grandi istituzioni possano affrontare tutti i malvagi atti di terrore”.

Trump, poche ore dopo l’attentato di New York, sollecita il Congresso a riformare le leggi sull’immigrazione “per proteggere il popolo americano”. Prima di tutto, spiega in una nota, “l’America deve correggere il suo lassista sistema sull’immigrazione, che consente a troppe persone pericolose e inadeguatamente valutate di entrare nel nostro Paese”. In particolare Trump chiede di mettere fine alla “catena migratoria”, che consente ad un immigrato di sbarcare negli Usa sfruttando ampi legami di parentela, come nel caso dell’attentatore bengalese di oggi. Il presidente Usa, dopo aver ricordato il suo bando verso otto Paesi reintegrato dalla Corte suprema, chiede inoltre ai parlamentari di agire sulle altre proposte della sua amministrazione per rafforzare la sicurezza domestica, incluso l’aumento del numero degli agenti per l’immigrazione, il potenziamento dei loro poteri di arresto e detenzione, e di mettere fine alle frodi e agli abusi nel sistema che si occupa dell’immigrazione.

New York: rafforzata la sicurezza attorno agli obiettivi sensibili.

Rafforzata la sicurezza attorno a tutti gli obiettivi sensibili di New York. Dopo il fallito attentato kamikaze a Manhattan sotto strettissima sorveglianza sono stati messi aeroporti, stazioni dei treni e della metro, tunnel e ponti. Ma anche luoghi simbolo come Times Square, l’Empire State Building e il nuovo World Trade Center, a Ground Zero. Aumentati i controlli anche sulla Fifth Avenue, soprattutto all’altezza della Trump Tower e del Rockfeller Center, in questa vigilia del Natale frequentato ogni giorno da centinaia di migliaia di turisti che si assiepano per ammirare il suo iconico albero, il gioco di luci sulla facciata dei grandi magazzini Saks e la pista di pattinaggio sul ghiaccio.

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