Arabia Saudita: cinque condannati a morte per l’omicidio del giornalista Khashoggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2019 11:55 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2019 11:57
Arabia Saudita: cinque condannati a morte per l'omicidio del giornalista Kashoggi

Il giornalista Jamal Khashoggi, ucciso all’ambasciata saudita a Istanbul (Ansa)

ROMA – Cinque persone sono state condannate a morte in Arabia Saudita per l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi nel consolato saudita a Istanbul nel 2018. Lo ha annunciato la procura di Riad.

Non è stato invece incriminato Saud al-Qahtani, ritenuto l’assistente del principe ereditario, Mohamed bin Salman. Oltre ad al Qahtani che non è stato incriminato, è stato assolto l’ex numero due dell’intelligence, il generale Ahmed al-Assiri.

Era sospettato di aver supervisionato l’assassinio dell’editorialista del Washington Post nel consolato del Regno a Istanbul nell’ottobre 2018 e di essere stato consigliato da Saoud al-Qahtani, confidente del principe ereditario e consigliere reale.

Saoud al-Qahtani era stato interrogato ma non è stato accusato “per mancanza di prove” e il generale Assiri è stato accusato ma assolto per gli stessi motivi, secondo la dichiarazione del procuratore generale.

Delle undici persone accusate nel caso che ha avuto ripercussioni globali, cinque sono state condannate a morte, tre a pene detentive per un totale di 24 anni e gli altri assolti.

Secondo la relazione del procuratore, il tribunale di Riad, responsabile del caso, ha tenuto un totale di nove udienze alla presenza di rappresentanti della comunità internazionale e di parenti di Jamal Khashoggi. “Abbiamo concluso che l’omicidio di Khashoggi non era previsto”, si legge nella dichiarazione della procura. (fonti Ansa, Agi)