Asia Bibi, il marito fa appello all’Italia, “aiutateci”. Salvini: “Ci lavoriamo, con discrezione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2018 9:49 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2018 9:49
Asia Bibi, il marito fa appello all'Italia, "aiutateci". Salvini: "Ci lavoriamo, con discrezione"

Asia Bibi, il marito fa appello all’Italia, “aiutateci”. Salvini: “Ci lavoriamo, con discrezione”

ROMA – “Chiedo al governo italiano e faccio un appello: aiutateci a fare uscire dal Pakistan me e la mia famiglia perché siamo in pericolo”: questo l’appello urgente del marito di Asia Bibi, la donna cristiana condannata 8 anni fa all’impiccagione per blasfemia e di recente assolta dalla Corte Suprema, ma che non può lasciare il Paese a causa delle proteste dei fondamentalisti islamici. Ashiq Masih ha lanciato la sua richiesta di aiuto all’Italia in un videomessaggio ad Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Salvini: “Ci lavoriamo, con discrezione”. “Ci stiamo lavorando con altri Paesi occidentali, con discrezione per evitare problemi in loco alla famiglia che vuole avere un futuro. Posso assicurare che io, da ministro ma anche da leghista, ci tengo che donne e bambini a rischio della vita, possano avere un futuro”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al programma ‘Non stop news’ di Rtl 102.5 intervistato da Pierluigi Diaco.

Il ministro ha sottolineato che “questo va di pari passo in Italia con la chiusura dell’immigrazione clandestina”. Parlando con il programma di Diaco, Giuliani e Legrenzi, il ministro Salvini ha precisato che saranno “garantite vita, futuro e libertà a questa povera famiglia”. Ma ha anche aggiunto che “ci sono tanti italiani in Pakistan, e dobbiamo stare attenti a parlare. Il nemico è il fanatismo”.

“La nostra vita è in pericolo, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare”, prosegue l’appello di Ashiq Masih. Lui e la figlia Eisham erano stati in Italia lo scorso 24 febbraio come testimoni dell’evento di Acs ‘Colosseo Rosso’ in occasione del quale il monumento romano era stato illuminato in solidarietà con chi è perseguitato per ragioni di fede. “Ringrazio molto Aiuto alla Chiesa che Soffre per la visibilità internazionale che ha dato alla nostra situazione e alla causa di Asia Bibi. È molto importante l’attenzione della comunità internazionale e dei media per mantenere viva Asia Bibi e per proteggerci”, conclude Ashiq Masih.