California, casa degli orrori: i 12 figli incatenati in casa. Condannati all’ergastolo David e Louise Turpin

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Aprile 2019 21:53 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2019 21:53
California, genitori condannati per maltrattamenti sui 12 figli

California, casa degli orrori: figli incatenati in casa. Condannati all’ergastolo David e Louise Turpin

NEW YORK – Hanno maltrattato 12 dei loro 13 figli nella casa ribattezzata degli “orrori” in California. David e Louise Turpin hanno chiesto scusa, motivando le loro azioni con l’amore per i propri figli, ma la corte li ha condannati all’ergastolo con la possibilità di libertà su parola dopo 25 anni.

Il processo ai coniugi Turpin è scattato dopo che le autorità hanno scoperto i 12 figli incatenati nella loro casa di Perris, a 110 chilometri da Los Angeles. La coppia ha tenuto i ragazzi incatenati prima con corde poi con catene, in alcuni casi erano ingabbiati. Erano malnutriti, sporchi e senza mai essere stati visitati da un dentista.

I ragazzi hanno vissuto nel terrore fino a quando una di loro, di 17 anni, ha rubato un cellulare ed è fuggita chiamando il 911 e denunciando le condizioni in cui erano tenuti. “I miei genitori sono violenti. Abusano di noi e due delle mie sorelle più piccole sono ora incatenate”, dice la ragazza nella telefonata al 911. Uno dei “miei fratelli è legato” aggiunge, mostrando di aver difficoltà a ricordare l’indirizzo di casa. “Esco poco, praticamente mai”, dice continuando a descrivere le condizioni difficili in cui è costretta a vivere con i suoi altri 12 fratelli e sorelle.

“Qualche volta mi sveglio e non posso respirare per quanto la casa è sporca”, spiega la ragazzina. All’agente dall’altra parte della cornetta che le chiedeva quando avesse fatto l’ultimo bagno risponde: “Non so, quasi un anno fa”. Descrizioni raggelanti ma che, secondo l’accusa, sono nulla rispetto a quelli che la polizia si è trovata davanti una volta giunta all’abitazione. “Il caso peggiore di abusi che ho mai visto in decenni”, dissero allora le autorità. Davanti si erano ritrovati 13 ragazzi, fra i 2 e i 29 anni, malnutriti: i più grandi di età erano talmente magri da sembrare a malapena dei teenager.

I figli hanno preso la parola in tribunale. Una di loro in lacrime ha dichiarato: “I miei genitori mi hanno strappato la vita ma ora me lo sto riprendendo”. Uno dei ragazzi ha chiesto invece uno scontro della pena: “Quello che hanno fatto lo hanno fatto solo perché volevano proteggerci”. Poi è toccato a David e Louise Turpin prendere la parola. Il padre ha detto: “Mi dispiace se ho fatto qualcosa che li ha feriti”. Anche la moglie ha chiesto scusa ai figli: “Mi dispiace per tutto quello che ho fatto ai miei figli. Gli voglio bene e voglio solo il meglio per loro” 

Eppure le foto rilasciate dalle autorità poco dopo il blitz nella ribattezzata casa degli orrori dipingono una famiglia apparentemente felice: sono immortalati tutti sorridenti in varie occasioni. Ma la verità è risultata ben diversa: i Turpin sono riusciti a ingannare tutti per anni. Nessun vicino, né in Texas prima né in California poi, si è mai accorto di quello che accadeva. Fino al svolta del 2018 che ha aperto un mondo ai 13 ragazzi.