Coronavirus, Ue intenzionata a bloccare gli arrivi dagli Usa oltre il 1 luglio

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2020 20:37 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2020 20:37
Ue verso blocco Usa dopo il 1 luglio

Coronavirus, Ue intenzionata a bloccare gli arrivi dagli Usa oltre il 1 luglio (foto Ansa)

NEW YORK – Coronavirus, Ue intenzionata a bloccare gli arrivi dagli Usa oltre il 1 luglio.

L’Unione Europea è pronta a vietare l’arrivo di viaggiatori americani dal 1 luglio, quando saranno riaperte le frontiere.

Lo scrive il sito del New York Times citando le bozze degli elenchi allo studio di Bruxelles. 

Secondo il quotidiano newyorkese, “questa prospettiva, secondo la quale gli americani sarebbero nell’elenco degli ‘indesiderati’, come russi e brasiliani, è un duro colpo per il prestigio americano alla gestione dell’emergenza negli Usa da parte del presidente Trump”.

Finora l’America ha registrato più di 2,3 milioni di casi e più di 120.000 morti, più di qualsiasi altro paese. 

Coronavirus, Fauci: “Allarme per sconvolgente aumento casi”

Che la situazione, negli Usa, sia ancora molto grave lo rileva l’epidemilogo statunitense Anthony Fauci.

Secondo lo studioso, l’andamento dei contagi  che scende per poi risalire in “modo sconvolgente” nell’arco di pochi giorni, è motivo di “grande preoccupazione”.

Il direttore del National Institute of Health lo ha ammesso nel corso dell’audizione al Congresso incentrata ad analizzare la risposta del governo americano alla pandemia da Covid-19.

“Nel giro di un paio di giorni – ha spiegato Fauci – siamo passati da 30 mila a 20 mila casi, e poi siamo risaliti. Due giorni fa c’erano 30 mila nuovi contagiati. Questo è preoccupante per me”.

Le prossime due settimane, ha detto, saranno “decisive per capire quale sarà il percorso in Florida, Texas, Arizona e in altri stati”, dove si registrano picchi di contagi.

Fauci ha poi risposto con un “sì” alla domanda di un deputato Democratico, che gli chiedeva se il razzismo avesse contribuito al grande numero di vittime registrato tra gli afroamericani.

“Ovviamente – ha spiegato l’epidemiologo – la comunità nera soffre il razzismo da un periodo molto, molto lungo. E non posso immaginare che questo non abbia contribuito alle condizioni economiche in cui si trova. Dunque la risposta è sì”.

Coronavirus Usa, Fauci difende Trump

“Nessuno ci ha mai detto di rallentare sui test” per il Covid-19.

A dirlo è ancora Fauci durante l’audizione al Congresso.

Il consigliere principale della task force della Casa Bianca varata da Donald Trump per fronteggiare l’epidemia, ha aggiunto: “infatti, faremo molti più test” non certo di meno.

Sabato, nel comizio a Tulsa dove pochissimi indossavano le mascherina, il presidente Trump aveva detto che i test “sono una lama a doppio taglio” e che aveva chiesto agli esperti di “rallentare con i test”.

La Casa Bianca si era affrettata a sottolineare che il presidente stava scherzando (fonte: Agi).