Gaza, nave libica in navigazione: la destinazione è incerta

Pubblicato il 11 luglio 2010 7:56 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2010 16:03

E’ in navigazione nel Mediterraneo la nave carica di aiuti umanitari libici per la striscia di Gaza, salpata in serata dal porto greco di Lavrio, ma regna ancora l’incertezza sul suo approdo finale, con dichiarazioni contrastanti giunte da Atene e dalla Fondazione Gheddafi, promotrice dell’iniziativa. Dopo una giornata di intenso lavoro diplomatico, Israele era convinto di aver impedito che il cargo, con a bordo 2.000 tonnellate di prodotti alimentari e medicinali, cercasse di forzare il blocco imposto alla Striscia.

Da Atene, il ministero degli Esteri ha affermato di ”aver ricevuto assicurazioni da parte dell’ambasciatore libico” che l’Amalthea, battente bandiera moldava e ribattezzata per l’occasione ‘Hope’ (‘Speranza’), ”raggiungera’ El Arish”, sulla costa egiziana. ”I documenti di bordo indicano come destinazione il porto di El Arish”, ha dichiarato anche l’agente marittimo dell’imbarcazione, Petros Arvanitis. Ma poco dopo, Yussef Sawan, direttore esecutivo della Fondazione guidata da Seif al Islam Gheddafi, figlio del leader libico Muammar, ha ribadito che il cargo ”fa rotta verso Gaza, come previsto”.

”E’ una missione puramente umanitaria – ha aggiunto – non provocatoria ne’ ostile”. Anche il deputato arabo-israeliano Ahmed Tibi ha dichiarato che la nave fa rotta verso la Striscia. ”La Fondazione – ha affermato – mi ha confermato che la nave cerchera’ di raggiungere il porto di Gaza per scaricare” gli aiuti. A bordo dell’Amalthea, secondo l’agente marittimo, vi sono 12 membri dell’equipaggio di diverse nazionalita’ e altre nove persone, sei libici, un nigeriano, marocchino e un algerino. Una flottiglia internazionale che trasportava aiuti umanitari alla striscia di Gaza e’ stata presa d’assalto il 31 maggio scorso in acque internazionali dalla marina israeliana: nove cittadini turchi erano rimasti uccisi. Dopo le aspre critiche suscitate dal blitz, Israele ha alleggerito il blocco imposto alla Striscia dal giugno 2007, quando il movimento integralista palestinese Hamas ne prese il controllo con la forza.