“James Holmes è pericoloso”, disse uno psichiatra prima della strage di Aurora

Pubblicato il 5 Aprile 2013 - 08:50| Aggiornato il 14 Dicembre 2022 OLTRE 6 MESI FA

AURORA (USA) – James Holmes “è un pericolo, dev’essere fermato”: la psichiatra che aveva in cura il futuro omicida di Aurora lo aveva detto alle autorità dell’Università frequentata dal ragazzo. Era il giugno del 2012: un mese prima della strage in un cinema del Colorado. Holmes aveva pensieri omicidi, era un pericolo pubblico, aveva denunciato la dottoressa. Se qualcuno le avesse dato retta adesso probabilmente le dodici persone uccise sarebbero ancora vive.

La psichiatra Lynne Fenton aveva anche dichiarato che il giovane l’aveva minacciata. Le sue parole non ebbero conseguenze. Così il 20 luglio, alla prima del film “Batman – il Cavaliere Oscuro” in un cinema della provincia americana James Holmes poté sparare indisturbato.

Le parole della dottoressa Fenton sono venute alla luce solo in questi giorni, con la pubblicazione dei documenti relativi alle udienze preliminari del processo a Holmes. Un processo in cui l’accusa ha chiesto per il presunto omicida la pena di morte, rigettando la sua richiesta di dichiarazione di colpevolezza in cambio del carcere a vita.

La tesi dell’accusa è che Holmes abbia reagito con la strage al sostanziale fallimento di quella che era sembrata inizialmente una promettente carriera universitaria, accumulando sempre più armi e munizioni man mano che il suo rendimento peggiorava e i professori gli suggerivano di cambiare indirizzo.