Kate, infermiera suicida. L’ospedale protesta, la radio sospende gli spot

Pubblicato il 8 Dicembre 2012 19:10 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2012 19:16

Jacintha Saldanha, l’infermiera suicida per il caso Kate

LONDRA – L’ospedale protesta, la radio si scusa ma si difende dicendo che i dj autori dello scherzo non hanno “infranto nessuna legge”. Intanto, però, arriva il blocco della pubblicità sull’emittente e un’inchiesta da parte dell’autorità australiana. Dopo il suicidio dell’infermiera suo malgrado coinvolta nello scherzo organizzato dalla radio 2DFM, non si placano le polemiche sugli autori e sull’emittente che ne ha autorizzato la messa in onda.

L’ospedale King Edward di Londra ha protestato formalmente con la proprietà della radio australiana definendo questo ”un gesto sconsiderato” che ha portato a ”tragiche conseguenze”. Lord Glenarthur ha scritto sabato 8 dicembre al presidente della Southern Cross Austereo, l’azienda editoriale proprietaria dell’emittente in questione, presentando una protesta formale.

L’amministratore delegato della radio 2D FM, per tutta risposta, ha definito ”una tragedia” la morte dell’infermiera. Il Ceo ha tuttavia sottolineato che non ritiene che i due speaker autori dello ‘scherzo’ abbiano infranto alcuna legge. ”Siamo certi di non aver fatto nulla di illegale – ha detto in una conferenza stampa a Melbourne e ritrasmessa dalle tv Gb – Quanto accaduto e’ profondamente tragico e ne siamo estremamente rattristati”.

Le accuse dell’ospedale, però, sono dure: ”Il King Edward si occupa di curare persone malate, ed è stato estremamente sciocco da parte dei vostri presentatori anche prendere in considerazione l’idea di tentare di arrivare, con la menzogna, ad uno dei nostri pazienti, per non parlare del fatto che la chiamata è stata poi realmente effettuata. Scoprire poi che ciò non solo è  accaduto, ma che la telefonata era stata pre-registrata e la decisione di trasmetterla approvata dai vertici dell’emittente, è veramente spaventoso”.

La lettera, a firma di Lord Glenarthur, prosegue poi sottolineando l”’umiliazione per due devote e attente infermiere che stavano semplicemente facendo il proprio lavoro, provocata dallo sconsiderato e premeditato gesto” le cui ”tragiche conseguenze vanno, francamente, oltre ogni possibile commento”. E conclude: ”E’ chiaro che non possiate rimediare al danno fatto, ma vi invito a prendere le misure necessarie affinché un episodio simile non si ripeta mai più”’.

Stop agli spot. A partire da sabato pomeriggio, la radio australiana 2Day FM, ha sospeso tutta la pubblicità sulla stessa emittente, su decisione della proprietà, l’azienda editoriale Austereo. Quest’ultima tuttavia non fa commenti diretti sulle informazioni che legano la decisione al ritiro da parte di grandi inserzionisti, come il gigante dei supermercati Coles e la società di telecomunicazioni Telstra. ”Si vogliono mantenere gli inserzionisti sereni – ha detto una portavoce ai media australiani – quindi si è ritirata la pubblicità fino a lunedì e solo per l’emittente 2D FM 104.1 a Sydney”.

Il gruppo Coles ha comunicato sulla sua pagina Facebook l’intenzione di voler ritirare la sua pubblicità dall’emittente 2D FM: “E’ chiaro che gli australiani sono indignati per le tragiche conseguenze della finta telefonata ad opera di 2D FM. Abbiamo quindi dato disposizione affinché tutta la pubblicità del gruppo Coles venga rimossa dalla stazione radio”. Un portavoce della Telstra ha fatto sapere che l’azienda ”ha sospeso la sua pubblicità fino a quando non sarà fatta chiarezza su quanto accaduto”.

L’inchiesta L’authority australiana per i media (Acma) aprira’ un’inchiesta per fare chiarezza sulle circostanze attorno alla messa in onda della finta telefonata al King Edward Hospital di Londra dove era ricoverata Kate Middleton. Lo riferiscono media australiani.     In un dichiarazione, il presidente dell’Authority, Chris Chapman, ha sottolineato che ”quanto accaduto e’ una tragedia per tutti coloro coinvolti e rivolgo le mie condoglianze alla famiglia dell’infermiera deceduta a Londra”. Nel testo si sottolinea che la stessa authority non intende commentare oltre sulla vicenda, ma che interpellera’ i responsabili sulle circostanze della finta telefonata.