Kayla Jean Mueller, ostaggio Usa morta in Siria. Isis: “Uccisa da raid giordani”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2015 18:12 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2015 18:48
Kayla Jean Mueller, ostaggio Usa morta in Siria. Isis: "Uccisa da raid giordani"

Kayla Jean Mueller, ostaggio Usa morta in Siria. Isis: “Uccisa da raid giordani”

RAQQA –  Kayla Jean Mueller è morta o no? L’Isis accusa la Giordania, la Giordania dice che è propaganda, gli Stati Uniti dicono che non c’è alcuna conferma ufficiale. Kayla Jean Mueller è un ostaggio americano dell‘Isis, rapita nel 2013 in Siria. Ad annunciare la sua morte è stato l’Isis, che ha scaricato la colpa sulla Giordania: il Califfato islamico ha detto che la cooperante è stata ammazzata durante un raid aereo giordano in Siria (durante la guerra scatenatasi dopo l’uccisione del pilota bruciato vivo dagli estremisti islamici). A dare la notizia, su Twitter la direttrice del Site, Rita Katz. L’Isis riferisce che la donna “è rimasta uccisa quando un aereo giordano ha colpito l’edificio dove si trovava nel governatorato di Raqqa, in Siria”, scrive il Site. Il Pentagono però ha detto che non c’è stato nessun riscontro: manca la conferma ufficiale della morte di Mueller.

Tutto questo mentre i caccia giordani hanno colpito le postazioni dello Stato islamico in quella che è stata definita “Operazione martire Muath“: nome in codice dell’operazione lanciata dall’aviazione giordana (Jaf) contro l’Isis dopo la barbara uccisione del pilota Muaz al-Kassasbeh, bruciato vivo dai miliziani. Nelle ultime ore, precisano le Forze armate giordane, “decine di caccia” hanno centrato e “distrutto” postazioni dell’Is. Non specificano però i luoghi colpiti. “Pagheranno per ogni capello di Muath”, conclude il comunicato. Dopo la missione, i caccia hanno sorvolato la città natale del pilota. Intanto gli jihadisti hanno rimosso dall’incarico un ulema saudita perché si era detto contrario al truce supplizio inflitto a Muaz al-Kassasbeh.