Kenya: il killer “vampiro” che succhiava il sangue alle vittime ucciso dalla folla dopo la fuga dal carcere

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Ottobre 2021 13:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2021 13:03
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Kenya, il killer “vampiro” dei bambini che succhiava il sangue alle vittime ucciso dalla folla dopo la fuga dal cercere

A Nairobi si è conclusa con un linciaggio della folla e la morte, la fuga dal carcere di Masten Wanjala, 20 anni, soprannominato “il vampiro” per aver ucciso 10 bambini e succhiato il loro sangue. Quando è scappato dalla cella di una stazione di polizia, Wanjala aveva scatenato una caccia all’uomo a livello nazionale.

Masten Wanjala, il “vampiro” ucciso dalla folla dopo essere fuggito dal carcere

L’assassino era stato arrestato a luglio scorso per la morte di due ragazzini di 12 e 13 anni. In seguito, alla polizia aveva confessato gli altri omicidi. Secondo quanto riferisce il Sun,  sembra abbia inoltre affermato che prima di uccidere e scaricare i corpi delle vittime nelle fogne, abbia “succhiato il loro sangue”.

Alcuni dei resti dei ragazzini sono stati scoperti tra i cespugli, altri sono stati lasciati marcire nel sistema fognario. La scorsa settimana avrebbe dovuto presentarsi in tribunale ma era riuscito a scappare. Il governatore Mike Sonko aveva messo un taglia di circa 1.500 euro che avrebbe riscosso chiunque potesse aiutare a farlo tornare dietro le sbarre.

Prima che i poliziotti potessero rintracciarlo, è stato trovato da una folla inferocita a circa 250 miglia di distanza dalla sua città natale di Bungoma. Il killer è stato notato da un gruppo di bambini e poi rintracciato dalla folla che lo ha inseguito e linciato.

Wanjala, il killer “vampiro” attirava i ragazzini spacciandosi 

Sembra che Wanjala, per attirare i ragazzini nella trappola mortale si sia finto allenatore di calcio. Nelle foto del suo arresto indossa una maglietta dell’Everton. Il “vampiro” avrebbe drogato le sue vittime, succhiato il loro sangue e poi uccise.

La polizia ha riferito che la prima vittima di Wanjala è stata una ragazzina di 12 anni, rapita cinque anni fa quando l’assassino aveva solo 16 anni. Gli omicidi commessi da Wanjala hanno suscitato indignazione in tutto il Kenya. La polizia sta indagando per capire se abbia commesso i delitti con dei complici. Anche tre agenti in servizio presso la stazione di polizia da cui era fuggito sono stati arrestati con l’accusa di negligenza o di averlo aiutato a scappare.

La mamma di una delle vittime, Grace Adhiambo, ha commentato di essere contenta che Wanjala sia morto, è “sollevata” dopo aver appreso della sua fuga. Un altro dei genitori delle vittime, Tony Opindo Wala, ha aggiunto che avrebbe voluto saperne di più sugli omicidi ed è sicuro che l’assassino abbia avuto dei complici. “E’ morto portando con sé parecchie informazioni. Volevamo sapere come ha fatto, come li ha attirati e come li ha uccisi. Ma non lo sapremo mai”.