Les Moonves lascia la Cbs dopo altre accuse di molestie sessuali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2018 10:32 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2018 10:40
Les Moonves lascia la Cbs dopo altre accuse di molestie sessuali

Les Moonves lascia la Cbs dopo altre accuse di molestie sessuali

NEW YORK – Les Moonves si è dimesso da ceo della CBS, travolto dallo scandalo delle molestie sessuali. Il passo indietro di uno degli uomini più potenti della tv americana, arriva nel giorno in cui altre sei donne, secondo quanto riportato dal New Yorker, hanno denunciato abusi sessuali da parte del top manager.

Moonves, 68 anni, alla guida della CBS da 15 anni, avrebbe costretto le donne a praticare sesso orale, in varie occasioni avrebbe usato violenza fisica e intimidazioni, hanno riferito le donne a The New Yorker.

La conduttrice televisiva Phyllis Golden-Gottlieb ha dichiarato di aver presentato un report al dipartimento di polizia di Los Angeles alla fine dello scorso anno, accusando Moonves di averla costretta a praticare sesso orale alla fine degli anni ’80. Fonti delle forze dell’ordine hanno riferito alla rivista che gli investigatori pur ritenendo credibili le affermazioni non hanno accusato Moonves, 68 anni, poiché era decaduto il termine di prescrizione.

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Sono almeno una decina le donne che lo accusano di averle aggredite sessualmente, tra cui la star di Six Feet Under, Illeana Douglas, mentre altre lamentano rappresaglie da parte del top manager per non aver accettato le sue avance.
Moonves ha ammesso alcuni degli incontri con le donne che lo accusano ma sempre parlando di rapporti consensuali. Il board della Cbs ha annunciato che l’addio di Moonves ha effetto immediato, come parte dell’accordo il gruppo ha detto che donerà 20 milioni di dollari, detratti dalla liquidazione dell’ex CEO, a una o più organizzazioni che sostengono la parità delle donne sul posto di lavoro. Moonves tuttavia non potrà entrare in possesso della liquidazione fin quando non saranno concluse tutte le indagini sul suo conto.

Secondo quanto riportato dal New York Post, Moonves sarebbe in trattativa per 100 milioni di dollari. L’ex Ceo, era tra i dirigenti più pagati negli USA: nel 2017 aveva intascato 69,3 milioni.

In base all’attuale contratto, se licenziato senza giusta causa Moonves dovrebbe ottenere 180 milioni di dollari; ha dichiarato che se avesse mantenuto la carica fino alla naturale conclusione del contratto avrebbe ricevuto 315 milioni di dollari in compensi e indennità. Nella primavera scorsa, Moonves ha esercitato il suo potere per far sì che il board della CBS procedesse con coraggio così da diminuire del 79% il potere di voto nella società detenuto da National Amusements Inc. NAI è la holding della famiglia Redstone e Shari Redstone aveva spinto per fondere la CBS con Viacom, un altro gigante dei media controllato dalla NAI. Moonves era contrario alla fusione e il rapporto con Redstone diventò velenoso all’inizio del 2018, quando si scontrarono per vincere ciascuno la partita.

La CBS ha fatto causa al NAI per consolidare la decisione di portare il controllo della Redstone nella CBS al 17%. Il processo prenderà il via il 3 ottobre ma sembra che le parti siano in trattativa. Ad ogni modo Moonves non riceverà più soldi fino alla fine dell’inchiesta. “La posizione di Moonves è insostenibile”, ha detto l’analista del Pivotal Research Group Brian Wieser. “Era considerato un dirigente unico in grado di collegare in modo univoco Hollywood, Madison Avenue e Wall Street”.

Mentre a Wall Street circolavano le voci sulla possibile uscita di Moonves, gli investitori hanno spinto sul prezzo delle azioni della CBS: hanno chiuso in rialzo del 31%, a 54,62 dollari ciascuna. “Gli inserzionisti lo volevano fuori”, ha detto Weiser. “Immaginate P & G che gestisce la campagna ‘Like a Girl’ o ‘Dove’ su CBS. Era come chiedere la presa in giro da parte dei social media. Sull’uscita di Moonves c’è una logica economica… è un rischio inutile (farlo rimanere)”.