Libia, fermati a Perugia due libici pro-Gheddafi

Pubblicato il 30 Maggio 2011 19:56 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2011 20:12

PERUGIA, 30 MAG – Due giovani libici sono stati sottoposti a fermo dalla procura di Perugia con l’accusa, tra l’altro, di essersi associati per compiere, o cercare di farlo, una serie di reati per impedire l’espandersi dell’influenza del Consiglio nazionale transitorio riconosciuto dal Governo italiano.

L’indagine è stata condotta dalla digos del capoluogo umbro coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini e dal procuratore capo Giacomo Fumu. Sugli accertamenti viene mantenuto il massimo riserbo. I due libici di 21 e 33 anni, compariranno domani davanti al gip per l’udienza di convalida.

A entrambi viene contestato di essersi associati con altri connazionali per compiere reati quali quelli di minacce, violenza privata e invasione di edifici. Questo anche con l’obiettivo – ritengono gli inquirenti – di condizionare loro connazionali che vivono a Perugia in favore del regime del colonnello Gheddafi. I due sono considerati al vertice della presunta associazione.