Messico, condannati 2 poliziotti per la scomparsa di Antonio Russo e Vincenzo Cimmino. La terza è scappata

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2021 10:51 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2021 18:42
Messico, condannati 2 poliziotti per la scomparsa di Antonio Russo e Vincenzo Cimmino. La terza è scappata

Messico, condannati 2 poliziotti per la scomparsa di Antonio Russo e Vincenzo Cimmino. La terza è scappata (Foto Ansa)

Condannati in Messico due poliziotti imputati per la scomparsa di Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, due dei tre italiani spariti il 31 gennaio 2018. Una terza poliziotta imputata è scappata.

Il processo riguarda indirettamente anche la sparizione di Raffaele Russo, padre di Antonio e zio di Cimmino, di cui si erano perse le tracce già diverse ore prima.

Al termine di un dibattimento durato dieci giorni il Tribunale dello stato messicano di Jalisco ha condannato gli agenti Salomon Adrian Ramos Silva ed Emilio Martines Garcia, accusati di avere prelevato in strada i due napoletani e di averli consegnati dietro compenso al cartello criminale Càrtel Jalisco Nueva Generacion (CJNG).

Per la condanna di Linda Guadalupe Arroyo, terza agente imputata che si è data alla fuga ieri durante una pausa, si dovrà attendere la cattura. Le pene saranno rese note nel corso di una prossima, udienza che dovrà tenersi al massimo entro 5 giorni.

Italiani scomparsi in Messico, il processo

Il racconto fornito agli inquirenti e ai giudici durante la fase dibattimentale da Francesco Russo, figlio, fratello e cugino dei tre scomparsi ha trovato ampia conferma: il 31 gennaio 2018 furono quattro gli agenti che prelevarono i due giovani in strada per consegnarli, dietro compenso, al cartello criminale Càrtel Jalisco Nueva Generacion (CJNG).

Il quarto agente, Fernando Hernandez Romero è morto, in circostanze misteriose, in carcere. Durante il processo sono state ascoltate alcune intercettazioni che, per la prima volta, hanno messo in relazione la scomparsa di Antonio Russo e Vincenzo Cimmino con quella di Raffaele Russo, di cui si erano perse le tracce già diverse ore prima del figlio e del nipote.

Il processo si è concluso con le arringhe degli avvocati delle varie parti in causa tra le quali figurano anche gli avvocati Claudio Falleti e Luigi Ferrandino, legali delle famiglie Russo e Cimmino, e l’avvocato che ha rappresentato le parti offese in loco, Joaquin Esparza Mendez, dello studio internazionale Falleti, che invece ha discusso tre giorni fa.