Netflix, partito estremista indù ne chiede l’oscuramento: “Offende la religione e l’India”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2019 17:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 17:05
Netflix

(Foto Ansa)

NEW DELHI  –  I nazionalisti indù contro Netflix. Secondo il partito di estrema destra Shiv Sena la piattaforma di film e fiction in streaming ferirebbe i sentimenti degli indù con contenuti che “danno una visione distorta della religione indù e dell’India in genere”.

La richiesta di portare Netflix davanti a un giudice è venuta da Ramesh Solanky, responsabile del settore delle Tecnologie informatiche del movimento, che ha presentato una denuncia alla polizia di Mumbai, indicando come diffamatorie alcune recenti serie della piattaforma, tra cui Sacred Games, Leila e Ghoul.

Mentre la sua iniziativa scatenava un diluvio di post e tweet sui social, molti dei quali ricordavano che la serie Sacred Games è tratta da un best-seller internazionale di Vikram Chandra pubblicato nel 2006, in cui un racconto di denuncia sociale si trasforma in un thriller poliziesco, il gruppo indù Janajagruti Samit, un’altra formazione estremista di destra, si è spinto a chiedere l’oscuramento di Netflix dal Paese. 

Nel 2007 lo Shiv Sena ha vandalizzato una mostra d’arte a New Delhi con dipinti di Maqbool Fida Husain, pittore modernista indiano, costringendo l’esibizione a chiudere. Nel 2000 lo stesso partito aveva tentato di fermare la proiezione del film Water di Deepa Metha. 

Fonti: Ansa, The Telegraph India