Savina Caylyn, per liberarla un riscatto di 11 milioni di dollari

Pubblicato il 22 Dicembre 2011 10:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2011 10:04

La petroliera Savina Caylyn

MOGADISCIO – Un riscatto di undici milioni di dollari: al di là delle smentite della Farnesina e dei no comment dell’equipaggio, sarebbe questa la somma pagata per la liberazione dei marittimi della Savina Caylyn, 17 indiani e 5 italiani, di cui due di Procida, ora in festa.

La petroliera di proprietà della compagnia Fratelli D’Amato di Torre del Greco è stata rilasciata mercoledì 21 dicembre dopo essere stata catturata dai pirati somali lo scorso 8 febbraio.

Fonti somale e keniote, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, hanno detto che il riscatto è stato pagato. Inizialmente la somma chiesta dai pirati, secondo il Corriere, era di 20 milioni di dollari, cifra poi scesa a 16 e poi a 14.

A trattare con i pirati sarebbe stato inizialmente un certo Riccardo, italiano residente a Londra, che però non è stato ritenuto affidabile dai pirati. Il passare del tempo però ha fatto sì che la somma chiesta dai sequestratori scendesse. Anche se, appunto, la Farnesina smentisce che sia stata pagata alcuna somma.