Vaccino anti ebola made in Pomezia (RM). Irbm Science Park “fabbrica di futuro”

Vaccino anti ebola made in Pomezia (RM). Irbm Science Park "fabbrica di futuro"
Vaccino anti ebola made in Pomezia (RM). Irbm Science Park “fabbrica di futuro”

ROMA –  Vaccino anti ebola made in Pomezia (RM). Irbm Science Park “fabbrica di futuro”. “Il siero anti-ebola proviene ed è prodotto dai laboratori della IRBM Science Park di Pomezia. Orgogliosi di questa eccellenza italiana nel Lazio. Orgogliosi di averli sostenuti, grazie ad un finanziamento di Cnr, Istituto Superiore di Sanità e la stessa IRBM, per la ricerca sulle malattie rare. Continueremo così perché crediamo nel Lazio. Questa è l’Italia che ci piace”. Le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, misurano la grande soddisfazione per le eccellenze che il nostro Paese, a dispetto della crisi attuale di autostima, continua a produrre.

Irbm Science Park, sulla via Pontina, nato a fine 2009 dal lungimirante spirito imprenditoriale di un investitore privato nella bio-economy, il Dottor Piero Di Lorenzo, permette la razionalizzazione e lo sviluppo integrato di nuove tecnologie sperimentali. Un vero e proprio grande parco scientifico (agli ordini del direttore scientifico Gennaro Ciliberto) che ottimizza il know how scientifico disponibile in cui edifici e apparecchiature restano a disposizione anche di altri soggetti che vogliono svolgere ricerca ma non dispongono degli strumenti necessari per portarla avanti.

Il vaccino anti-Ebola è stato realizzato infatti dal gruppo di ricercatori Okairos guidati da Riccardo Cortese che aveva cominciato a lavorare a un sistema di vaccini per quelle malattie resistenti agli antitodi tradizionali, che riuscivano a mobilitare solo gli anticorpi. La tecnica sperimentata aggiunge la mobilitazione dei linfociti per una risposta immunitaria più rapida ed efficace. La sperimentazione, iniziata dapprima negli Stati Uniti su scimmie da laboratorio aveva dato subito esiti confortanti su varie malattie come malaria infettiva, epatite C, respiratory syncitial virus: la sfida più difficile però è stata proprio Ebola.

Dopo le prime conferme dalla sperimentazione sugli animali, il gruppo ha iniziato la produzione di lotti di vaccino (preparati dalla GlaxoSmithKline) nei laboratori Irbm Science Park di Pomezia ottenendo i permessi per la sperimentazione sull’uomo. L’emergenza causata dalla recrudescenza della malattia che senza una cura sta mietendo vittime a migliaia ha accelerato tempi burocratici premiando il miglior prodotto terapeutico attualmente disponibile nel mondo. Appunto a Pomezia, 15 km da Roma, la “fabbrica del futuro”.

“Quello contro l’Ebola è il vaccino più difficile da realizzare e il nostro ha funzionato benissimo, i dati scientifici saranno pubblicati domenica e non posso dire nulla a tal proposito – ha detto Cortese – Noi, lavorando su questo progetto, ci siamo trovati ad essere gli unici – o fra i pochi al mondo – pronti a poter far fronte a questa emergenza imprevista. Dunque noi siamo in grado di produrre questo vaccino, lo stiamo facendo e sarà distribuito nelle sedi opportune”. (La Repubblica)

 

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