Vatileaks, Paolo Gabriele resta in carcere: “Bisogna sentire altri testimoni”

Pubblicato il 12 luglio 2012 14:13 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2012 14:16
paolo gabriele

Paolo Gabriele col Papa (foto Lapresse)

VATICANO – Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo del Papa, rimarrà nelle carceri vaticane: sono scaduti i 50 giorni di reclusione per Paolo Gabriele, ma l’uomo verrà tenuto ancora in custodia cautelare. Gabriele è stato arrestato in seguito alla fuga di documenti riservati all’esterno delle mura vaticane. La notizia è stata data ai giornalisti dal portavoce vaticano Federico Lombardi.

Il giudice istruttore Piero Antonio Bonnet, ha detto padre Lombardi, ”deve ancora raccogliere alcune testimonianze, e questo avverrà nei prossimi giorni”, ha spiegato padre Lombardi. Poi ”gli interrogatori formali di Gabriele saranno l’ultima cosa che avverrà nella fase istruttoria: e tutto questo dovrebbe avvenire entro una decina di giorni da oggi”.

Quindi con la prossima settimana e l’inizio di quella successiva ”il giudice ritiene di terminare la fase di raccolta delle informazioni e dei nuovi interrogatori di Gabriele, definendo poi la situazione della custodia cautelare”. Questa, essendo scaduto il primo termine dei 50 giorni, ”verrà prorogata, ma non di altri 50, bensi’ di alcuni giorni”, necessari alla chiusura della fase istruttoria.

Le condizioni di salute di Paolo Gabriele, ha detto padre Lombardi, ”non destano preoccupazioni”. ”Ho avuto elementi informativi tranquillizzanti”, ha spiegato ai giornalisti padre Lombardi, dicendo di averne parlato con il difensore di Gabriele, l’avvocato Carlo Fusco.

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