Tonno in scatola: la classifica di Greenpeace FOTO

di Edoardo Greco
Pubblicato il 26 Ottobre 2015 17:38 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2015 17:38

ROMA – La classifica del tonno in scatola secondo Greenpeace. L’organizzazione ambientalista, nel suo dossier “Tonno in trappola”, ha preso in esame 11 marchi, i più diffusi in Italia nel settore del tonno in scatola. Il parametro che Greenpeace ha preso in esame per stilare la sua classifica è quello della “sostenibilità”, mettendo ai primi posti quei marchi che praticano una pesca e una produzione meno aggressiva verso il tonno, specie di pesce molto a rischio proprio per la pesca massiccia che se ne fa in tutti i mari del pianeta.

Secondo Greenpeace, fra gli undici più diffusi in Italia, il più sostenibile è As do Mar (prodotto dall’italiana Generale Conserve), perché “Evita metodi di pesca distruttivi, come i palamiti, preferendo la pesca sostenibile, come quella a canna da piccole flotte locali nel 30% dei propri prodotti. Ha limiti precisi per evitare tonno pescato da reti a circuizione con FAD, ma deve ancora lavorare sulla completa tracciabilità dei metodi di pesca”.

Al secondo posto c’è il Tonno Esselunga, al terzo quello della Conad, al quarto Rio Mare (prodotto dall’italiana Bolton Alimentari), al quinto il tonno della Coop. Al sesto posto il Nostromo (del gruppo spagnolo Calvo), al settimo il tonno Carrefour. Agli ultimi posti ci sono Mareblu (del gruppo thailandese Thai Union) ottavo, MareAperto (del gruppo spagnolo  Jealsa Rianxeira) nono, il tonno Nixe della Lidl decimo e il tonno Auchan undicesimo. Nella gallery potete guardare la classifica con tutte le motivazioni di Greenpeace: