Affitti Milano, più di così si muore: una stanza a 600 euro (top Europa), un monolocale a 900

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2019 10:14 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2019 10:14
Affiitti Milano, per una stanza single (600 euro) top in Europa

Una via centrale di Milano nella foto Ansa

ROMA – Gli affitti a Milano hanno raggiunto il picco del potenziale di sfruttamento economico: i prezzi, giunti alle stelle, si sono stabilizzati ma a quote che rappresentano un record in Europa. Almeno per le stanze singole – destinate a studenti ma sempre più anche a lavoratori e professionisti di passaggio – siamo al top in Europa: il prezzo ha superato la soglia dei 600 euro. Al secondo posto c’è Bruxelles con 570 euro, Berlino è al terzo con 530. 

Prima in Europa, dunque come dimostra lo studio comparato fornito da HousingAnywhere, la piattaforma di alloggi per studenti e giovani professionisti più grande del mondo. Un monolocale ha raggiunto la cifra di 900 euro, con un rincaro dei prezzi medi che supera il 4,1% (mentre per singole e appartamenti il rincaro è appunto contenuto nell’ordine del punto percentuale).

Il primato per l’affitto degli appartamenti con una camera va invece a Rotterdam con un affitto medio di 1.287 euro al mese, seguita da Barcellona con poco più di 1.230 euro e da Milano con quasi 1.150 euro.

“Dopo i continui, e talvolta vertiginosi, aumenti degli affitti nelle principali città europee nel corso degli ultimi anni, i prezzi sembrano essersi stabilizzati a livelli elevati – ha affermato Djordy Seelmann, ceo di HousingAnywhere –. Gli inquilini non sono disposti o non sono in grado di pagare affitti più alti; al contempo la scarsità sul mercato immobiliare rimane preoccupante, come lo era un anno fa. Stiamo arrivando a un limite massimo dei prezzi. Questo rallentamento, però, non è dovuto a un aumento dell’offerta. Infatti c’è ancora un bisogno urgente di soluzioni per aumentare la disponibilità di appartamenti e camere, con l’obiettivo di risolvere il problema dell’alloggio per giovani, professionisti e studenti”. (fonte Sole 24 Ore)