Banche salvate dai risparmiatori: bail in spaventa correntisti oltre 100mila €

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 12:36 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 12:36
Banche salvate dai risparmiatori: bail in spaventa correntisti oltre 100mila €

Banche salvate dai risparmiatori: bail in spaventa correntisti oltre 100mila €

ROMA – Dal primo gennaio 2016 entra in vigore il cosiddetto “bail in”, ovvero il salvataggio delle banche attingendo anche alle risorse dei risparmiatori. E’ un effetto della legge di delegazione europea che è stata definitivamente approvata dall’Aula della Camera con 270 sì, 113 no e 22 astenuti. Il meccanismo di salvataggio delle banche mediante risorse interne, con prelievi anche dai correntisti, e non più facendo ricorso, al “bail out”, (il salvataggio dall’esterno tramite le casse pubbliche) è previsto dall’articolo 8 della legge, che recepisce la direttiva 2014/59/UE, ed ha raccolto gli strali di M5S e FI.

Gli istituti bancari in crisi potranno attingere, in prima battuta dagli azionisti e dagli obbligazionisti meno assicurati e soltanto dopo dai titolari dei depositi sopra i 100 mila euro. La Legge di delegazione europea, insieme alla legge europea, è uno dei due strumenti di adeguamento dell’ordinamento interno a quello dell’Ue introdotti nel  2012 da una riforma  che ha attuato una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea.

Quella per il 2014 approvata definitivamente oggi a Montecitorio nel testo licenziato dal Senato, recepisce 58 direttive Ue, adeguando la nostra normativa a sei regolamenti comunitari ed attuando in Italia dieci decisioni quadro. In particolare, da oggi arriva il recepimento di norme in materia di agricoltura, giustizia e salute,  di disposizioni sull’Unione bancaria europea finalizzate alla stabilità dei mercati finanziari (meccanismo di vigilanza unica, vigilanza sui depositi,  disciplina della crisi bancaria e il ricorso a strumenti di intervento pubblico), indica principi e criteri per l’attuazione della direttiva in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e della direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato. Infine, il testo prevede deleghe per l’adeguamento della normativa nazionale a disposizioni sugli strumenti derivati.