L’idea pazza di Berlusconi: Geronzi al posto di Tremonti

Pubblicato il 9 Maggio 2011 13:30 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2011 13:30

ROMA – Il premier Silvio Berlusconi starebbe lavorando a un rientro sulla scena di Cesare Geronzi, al posto di Giulio Tremonti come ministro dell’Economia. L’indiscrezione è riportata dal Corriere della Sera che aggiunge che Berlusconi avrebbe in mente due scenari: il primo passa per Mediobanca e il secondo, più clamoroso tanto da apparire quasi inverosimile, è una sorta di scorciatoia che sistemerebbe a cascata tutta una serie di situazioni. Berlusconi, nei giorni in cui la tensione con Tremonti era alle stelle, ha pensato di sostituirlo proprio con Geronzi.

Con lui al ministero dell’economia Berlusconi otterrebbe in un sol colpo più di un risultato. Si riapproprierebbe di quelle risorse finanziarie che ora Tremonti gli nega, e senza le quali non riesce a impostare quel ciclo espansivo che vorrebbe. Si troverebbe un forziere come la Cassa depositi e prestiti pronta a intervenire nelle operazioni di sistema, compreso l’aumento di capitale di cui abbisogna Unicredit.

Prendere Unicredit significa prendere Mediobanca e prendere Mediobanca significa controllare Generali Ass. e Rcs. Resterebbe un’incognita, ovvero la reazione della Lega Nord, che più volte ha difeso Tremonti, ma sui rapporti con il suo principale alleato, Berlusconi è convinto che anche in quel caso si troverebbe la quadratura.

Quanto all’ipotesi che passa per Mediobanca, i tempi sarebbero dettati dal patto di sindacato che scade a fine anno: una ghiotta occasione per una resa dei conti di cambiare gli attuali assetti in favore di una solida maggioranza.

Nei giorni scorsi i soci francesi, che insieme fanno un buon 10% del capitale, hanno lasciato trapelare l’intenzione di ingrossare le proprie fila. Sarà forse per questo, conclude il giornale, che il management di piazzetta Cuccia aveva sondato la disponibilita’ di alcune fondazioni a comprare propri titoli per parare la minaccia. Ma dopo quel primo abboccamento non si è andato oltre.