Segreto bancario addio, il Fisco ti spia. Befera: “Lotta agli evasori”

Pubblicato il 11 Dicembre 2011 11:10 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2011 12:12

ROMA – Il Fisco potrà “spiare” conti correnti, beni e movimenti finanziari dei contribuenti: è questa, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrare, Attilio Befera, la strada da battere per sconfiggere l’evasione.

”Non bastera’ un giorno per ridurre a livelli europei un’evasione di 120 miliardi l’anno. Oggi pero’ abbiamo tutti gli strumenti per operare: l’informazione completa sui movimenti finanziari, il redditometro, la tracciabilita’ del contante. E’ finito il segreto bancario”, annuncia al Corriere della Sera il direttore dell’Agenzia delle entrate e presidente di Equitalia, che spiega: ”Incroceremo i dati su conti correnti, fondi e patrimoni”. Befera è stato intervistato da Massimo Mucchetti.

Intervistato anche dal Mattino, Befera, dopo il pacco bomba al direttore di Equitalia, Marco Cuccagna, spiega che ”si e’ creato un clima dovuto in parte alla crisi economica ma in parte anche all’errata convinzione che Equitalia possa agire da ammortizzatore sociale”, mentre all’accusa di comportarsi da usurai, replica:”Equitalia non incassa un euro per sé. Tutto finisce allo Stato. E quei soldi vengono spesi o dall’Inps o per migliorare i servizi locali.

Quanto alle sanzioni: se non ci fossero, nessuno pagherebbe le imposte”. A chi gli ricorda poi che contro Equitalia anche la politica, soprattutto la Lega, ha preso posizione, Befera commenta: ”Certi comizi in cui sono state dette tante cattiverie contro Equitalia e la riscossione delle imposte li hanno ascoltati tutti”.

Al Corriere Befera spiega la fine del segreto bancario. ”Adesso – afferma – il sistema informatico dell’Agenzia registra tutte le transazioni su conti correnti, fondi, gestioni patrimoniali, polizze assicurative”. Una massa di dati, ammette, ”ma oggi – sottolinea – l’informatica fa miracoli. E cosi’ l’agenzia puo’ usare questa enorme banca dati per selezionare persone e gruppi meritevoli di controlli”. ”Nessuno – aggiunge – e’ crocifisso in partenza, ma” se ci sono ”perche’ non voler spiegare le apparenti incongruenze?”. Sulle proteste relative alla presunta violazione della privacy, Befera fa notare che ”in molti Paesi occidentali il segreto bancario e’ attenuato, ma nessun altro Paese, a parte la Grecia, ha il nostro livello di evasione. Il tasso di liberalismo si confronta con l’osservanza della legge”.