Gas, cosa succede se in Italia non arriva più? Riserve per 15 giorni, ma il prezzo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2017 8:44 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2017 8:44
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Gas, cosa succede se in Italia non arriva più? Riserve per 15 giorni, ma il prezzo…

ROMA – L’Italia dipende dal gas, è il terzo consumatore in Europa. In molti dopo l’incidente all’impianto austriaco si sono chiesti: “Cosa accadrà all’Italia? Ci sarà ancora gas?”. In caso di stop ai rifornimenti di gas, l’Italia ha riserve che le garantiscono un’autonomia di 15 giorni. Poi saranno necessari i razionamenti. Questo nel caso in cui la Russia dovesse chiudere i rubinetti, oppure appunto, in casi di incidenti ad un gasdotto. Ma in caso di incidente a risentirne non sono solo le riserve da cui attingere, ma soprattutto il portafogli. L’esplosione di martedì per esempio ha causato l’interruzione del flusso di gas dalla Russia all’Italia e anche se le scorte sono ancora sufficienti, il prezzo del gas è destinato a salire (del 5% circa), come ha dichiarato Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni.

Oggi – ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda – c’è stato un incidente serio in Austria. Questo vuol dire che abbiamo un problema serio di forniture, con una grande concentrazione dalla Russia. Il Tap serve a questo, se avessimo il Tap non dovremmo dichiarare, come faremo oggi, lo stato di emergenza”.

Il gas in transito dal Tarvisio (Udine) copre infatti poco più del 30% del fabbisogno italiano, di cui l’80 per cento gestito Eni. L’azienda pubblica ieri ha dovuto così ridurre l’importazione nella giornata di ieri per 57 milioni di metri cubi, compensando il fabbisogno mancante attingendo dal gas conservato nei depositi nazionali di stoccaggio.

L’Italia è il terzo mercato europeo per consumo di gas naturale (circa 71 miliardi di metri cubi nel 2016), con una dipendenza dall’import superiore alla media europea (92% circa, rispetto ad una media comunitaria del 70%). La Russia fornisce circa il 41,3% delle importazioni, equivalenti ad un peso sui consumi complessivi nazionali di gas del 38%.