I cinesi in Italia imboscano 4,5 miliardi di euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 16:23 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 16:23
I cinesi in Italia imboscano 4,5 miliardi di euro

I cinesi in Italia imboscano 4,5 miliardi di euro

ROMA – I profitti realizzati in Italia li trasferiscono direttamente in patria con un servizio di money transfert e senza versare un centesimo di tasse. Così i cinesi in Italia imboscano un patrimonio da 4,5 miliardi di euro, secondo quanto sinora accertato in un’inchiesta della Guardia di  Finanza che dura da ben 4 anni.

Si tratta per la maggior parte di proventi illegali, derivanti dal commercio di prodotti contraffatti, dalla prostituzione, dallo sfruttamento del lavoro e dall’evasione fiscale. A rivelarlo all’agenzia di stampa americana Associated Press, è il sostituto procuratore di Firenze, Pietro Suchan, a capo dell’inchiesta. Secondo Suchan quello sin qui emerso è solo “il 50% della verità” dal momento che non vi è stata collaborazione da parte delle autorità cinesi.

Secondo gli investigatori comunque quasi la metà della somma ipotizzata sarebbe passata dalla Bank of China che dalle attività di money transfert avrebbe così rastrellato 758mila euro in commissioni. L’Ap infine riporta che parte del denaro trafugato risalirebbe ad una società cinese a controllo statale, la Wenzhou Cereals Oils and Foodstuffs Foreign Trade Corporation, che in passato era finita anche nel mirino delle autorità americane: a trascinarla in tribunale era stato il colosso delle calzature sportive Sportive che l’accusava di aver rivenduto scarpe contraffatte in Usa e in Croazia.

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In tutto questo il Ministero degli Esteri cinese si dice all’oscuro di tutto: “La Cina si è sempre impegnata nel rinforzare la la cooperazione legale con altri paesi, per un giro di vite contro i crimini transazionali e per punire i criminali”.