Economia

Imu 2013 e mini-Imu 2014: dove vedere le aliquote dei Comuni

Imu 2013 e mini-Imu 2014: dove vedere le aliquote dei Comuni

Imu 2013 e mini-Imu 2014: dove vedere le aliquote dei Comuni

ROMA – Imu 2013 e mini-Imu 2014: dove cercare le aliquote dei Comuni. Cercando una via istituzionale per risolvere il rompicapo dei pagamenti Imu 2013 (seconde case entro il 16 dicembre e eventuale saldo mini Imu prima casa il 16 gennaio) ci rivolgiamo ai Comuni stessi che attraverso l’Ifel, la fondazione Anci per la finanza e l’economia locale, ha acquisito ed elaborato le deliberazioni Imu di circa 4.100 Comuni. I quali hanno deliberato entro il 27 novembre scorso, pubblicando sul sito www.fondazioneifel.it le rispettive aliquote ordinarie per l’anno 2013.

Sul sito è possibile il raffronto per questi Comuni con le aliquote ordinarie del 2012. L’Ifel avverte comunque che “la pubblicazione delle delibere è in continuo aggiornamento. Tale cautela è in particolare necessaria per ciò che riguarda le delibere del 2013, il cui termine ultimo è scaduto per legge al 30 novembre 2013. Si segnala inoltre, che qualora per un Comune fossero presenti più delibere o regolamenti, è opportuno fare riferimento al complesso dei documenti, in quanto il Comune potrebbe aver rideliberato solo su un aspetto della tassazione”. (clicca qui per selezionare il tuo Comune e consultare aliquote e delibere)

Sulla prima casa, le aliquote maggiori della percentuale ordinaria allo 0,4% sono quasi 2.400 su poco più di 8 mila: in questi comuni sarà dunque necessario, nonostante l’abolizione del tributo, versare a gennaio il 40% della differenza generata dalla maggiorazione dell’aliquota

Ipotizzando un maggior gettito complessivo dovuto agli aumenti di aliquota decisi dai Comuni sull’abitazione principale pari a 950 mln di euro, il pagamento complessivo richiesto ai cittadini coinvolti dal decreto legge n. 133 risulta pari a circa 350 mln ed il pagamento medio è inferiore a 40 euro. Nei casi di abitazioni con rendita catastale bassa, queste dimensioni comportano richieste di pagamento inferiori a 10 euro” (documento Anci in Commissione Finanze Senato).

Secondo le analisi dell’Ifel, i Comuni con aliquota Imu 2013 sulla prima casa superiore a quella base sono 2.391, 50 dei quali capoluoghi di provincia. 5.013 sono i Comuni che quest’anno hanno optato per la conferma o hanno mantenuto al livello del 2012 l’imposta su seconde e terze case oltre l’aliquota di base del 7,6 per mille. In estrema sintesi, i Comuni che hanno rimesso mano alle imposte sulla casa nel 2013 sono oltre la metà: 4.550 su 8.093 municipi.

Tra i Comuni capoluogo, sono 21 quelli che per il 2013 hanno portato o confermato al livello massimo sia l’aliquota per la prima casa che per gli altri immobili. Tra questi Milano, Napoli, Catania, Messina, Brescia, Parma, Perugia, Ancona e Piacenza. Sempre tra i capoluoghi, i Comuni che riscuotono meno tasse sulle abitazioni sono quelli de L’Aquila, Biella, Aosta, Bolzano, Gorizia, Iglesias, Olbia, Lanusei, Tempio Pausania e Tortolì, dove non si paga nulla sulla prima casa, mentre per le altre abitazioni è applicata l’aliquota base del 7,6 per mille. (Corriere della Sera) (clicca qui per i Comuni capoluogo di provincia che hanno alzato le aliquote)

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