Imu e Tasi accorpate, bonus facciate e fondo salva-prima casa: le novità in manovra

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Dicembre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2019 9:48
Imu e Tasi accorpate, bonus facciate e fondo salva-prima casa: le novità in manovra

(Ansa)

ROMA  –   Imu e Tasi che diventano un unico tributo, bonus per le ristrutturazioni confermati, tasse light sugli affitti sociali e nuovi sconti per i condomini per rifare le facciate: sono alcune delle misure per la casa contenute nella manovra del 2020, che rifinanzia con 10 milioni il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa e con 50 milioni quello per l’accesso alla casa in affitto.

Sul fronte immobiliare è in arrivo l’accorpamento della Tasi nell’Imu, senza però un alleggerimento dell’aliquota (si parte da 8,6 per mille), anche se i sindaci avranno la possibilità di azzerarla. Gli enti locali avranno anche maggiori poteri di accertamento ma per i ritardatari sarà possibile, per la prima volta, sfruttare il ravvedimento operoso anche sui tributi locali.

Per le famiglie in difficoltà arriva anche il bonus sociale per la Tari. Viene fissata poi al 10% per sempre la cedolare secca sugli affitti concordati. Arrivano però anche due misure per aiutare chi rischia di perdere la casa: da un lato con il decreto fiscale si prevede che chi si è visto pignorare l’abitazione negli anni della crisi possa chiedere un nuovo mutuo per riscattarla, con obbligo di concederlo da parte dell’istituto di credito a determinate condizioni. Dall’altro, con la manovra si istituisce un fondo ‘salva-prima casa’ che consente a chi non riesca a pagare le rate del mutuo di continuare ad abitarci, pagando l’affitto a una società veicolo cui la banca abbia trasferito l’immobile dentro un un piano di cartolarizzazione che, col tempo, cerchi di mettere il debitore in condizione di ‘saldare il conto’.

Accanto al consueto pacchetto di proroghe degli sconti sui lavori di casa la novità quest’anno è rappresentata dal bonus facciate. Sarà un super sconto, che varrà il 90% di quanto speso per il rifacimento delle facciate. Si applicherà alle spese sostenute nel 2020. Varrà anche per gli interventi di ripulitura e tinteggiatura, ma sono previsti alcuni importanti paletti. Le spese dovranno riguardare edifici esistenti ubicati in zona omogenea A o B: nella pratica vuol dire che saranno escluse le aree destinate a nuovi complessi con bassa densità di urbanizzazione. Sono poi esclusi gli interventi sugli infissi, i cavi, le grondaie e i pluviali. Se invece si decide di toccare l’intonaco di almeno il 10% dell’involucro sarà obbligatorio rispettare i requisiti di efficienza energetica previsti per realizzare un “cappotto termico” al palazzo.

Per il resto, sul fronte dei bonus immobiliari sono confermati nel 2020 l’ecobonus (con due scaglioni di sconti al 65 e al 50%, con percentuali ridotte per infissi e schermature solari), gli sconti sulle ristrutturazioni e quello sui mobili a questi collegati (anche ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+), il sismabonus e – in arrivo con il Milleproroghe – il bonus giardini. (Fonte: Ansa)