Ocse, Obama, Marcegaglia: Indovina il semestre al gioco della crisi

Pubblicato il 20 Aprile 2009 14:14 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2009 14:25

È l’ultimo gioco della crisi: indovinare il semestre della ripresa. Obama pensa al secondo del 2010, l’Ocse scommette sul primo dello stesso anno. Gli italiani, ministri e imprenditori, puntano sulla seconda metà dell’anno in corso.

Forse in cuor suo il presidente americano spera in qualcosa di meglio e di più in fretta, però preferisce non consegnare alla sua opinione pubblica una promessa, un’aspettativa che, se delusa, scaverebbe un altro solco depressivo nei consumi e nei comportamenti economici e sociali. L’Ocse si limita a far di conto: miglioramenti in Cina, in India e costi delle materie prime in leggero movimento verso l’alto. Tremonti, ministro italiano ed Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, guidano il partito dell’ottimismo e mormorano o annunciano: si riparte, almeno un po’ dopo l’estate 2009.

Ripresa che comunque significa ripartenza da livelli tra i più bassi del secolo scorso. E le Borse? In questa fase non sono attendibili: amplificano ogni folata di buone notizie e gonfiano ogni refolo di cattivi presagi.