Istat: Italia “svedese” per il Fisco (44,1%), “spagnola” per la salute

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2014 11:38 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2014 11:38
Istat: Italia "svedese" per il Fisco (44,1%), "spagnola" per la salute

Istat: Italia “svedese” per il Fisco (44,1%), “spagnola” per la salute

ROMA – Istat: Italia “svedese” per il Fisco (44,1%), “spagnola” per la salute. La pressione fiscale continua a crescere in Italia e sfiora i livelli svedesi. Nel 2012 – si legge nel Rapporto Istat ”Noi Italia” – ha raggiunto il 44,1% (dal 42,5% nel 2011 e il 41,3% del 2000) a fronte del 44,7% in Svezia, dato in deciso calo dal 51,7% registrato nel paese scandinavo nel 2000.

La spesa sanitaria pubblica corrente dell’Italia nel 2012 (dato provvisorio) è stata di circa 111 miliardi di euro, pari al 7% del Pil e a 1.867 euro annui per abitante: un valore di molto inferiore rispetto a quello di altri importanti paesi europei. Con i suoi 2.345 dollari per abitante spesi nel 2011 l’Italia si colloca quasi a metà, nella parte bassa della media europea: il Regno Unito spende quasi 2.821 dollari pro capite, mentre Francia e Germania superano i 3.000 dollari, con importi pro capite rispettivamente di 3.204 e 3.436 dollari.

Pressione fiscale a livelli svedesi. La pressione fiscale in Italia nel 2012 (44,1) è cresciuta di quasi tre punti rispetto al 2000 (era al 41,3%) ed è superiore di 3,6 punti percentuali rispetto a quella media dei paesi dell’Ue a 27 (40,5% in calo dal 41% registrato nel 2000). Il dato italiano – scrive l’Istat – “è risultato complessivamente in linea con la media degli altri paesi europei fino al 2005, mentre successivamente se ne è progressivamente distanziato, segnando valori più elevati”.

Con riferimento alle maggiori economie europee, nel 2012 la pressione fiscale in Germania e nel Regno Unito risulta inferiore alla media Ue27 (rispettivamente al 40,2% in calo dal 42,1% del 2000 e al 36,8% in calo dal 37,6% del 2000) mentre in Francia risulta significativamente sopra la media Ue27, attestandosi al 46,9% in rapporto al Pil. Al livello più alto di tassazione si trova la Danimarca con il 48,9% del pil ma in calo rispetto al 50,1% del 2000. Segue il Belgio con il 47,3% in aumento dal 46,4% del 2000.