Obama vuole una super Federal Reserve per vigilare sull’intero sistema finanziario

Cristina Raschio (Scuola Superiore di Giornalismo Luiss)
Pubblicato il 12 maggio 2009 15:19 | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2009 15:19

Barack Obama vuole un unico superpoliziotto che regolamenti l’intero sistema finanziario. Lo ha detto venerdì scorso durante una tavola rotonda durata circa un’ora con i principali esponenti dell’industria, delle banche e delle società finanziarie. Il Presidente Usa si è infatti dichiarato favorevole alla costituzione di un grande istituto di regolamentazione che sia capace di evitare che crisi come quella che recentemente ha colpito il sistema economico mondiale, possano di nuovo verificarsi.

E secondo la Casa Bianca sarebbe proprio la Federal Reserve, la banca centrale americana, la migliore candidata a ricoprire tale ruolo. Il principio è quello di creare un organismo unico che riesca a evitare passi falsi da parte delle imprese. Un organismo che si comporti un po’ come ha fatto un anno fa, e lo ha evidenziato benissimo in un ricchissimo editoriale James Surowiecki sul New Yorker,  proprio la nostra Banca d’Italia riuscendo a scoraggiare i grandi istituti di credito nazionali a fare investimenti nei derivati dei mutui subprime. Una strategia, quella seguita dall’istituto di via Nazionale, basata saldamente su un sistema di principi e valori a tutela dei risparmiatori e degli investitori.

«Meglio un unico organismo che troppi», ha fatto sapere l’amministrazione Obama. Dello stesso parere anche il ministro del Tesoro Timothy Geithner che ha inoltre dichiarato che «un’organizzazione che vigili sulle regole, ora come ora, è più che mai indispensabile».

Intanto i dirigenti dell’amministrazione Obama hanno annunciato che già tra un mese invieranno a Capitol Hill la proposta per la creazione della “grande Fed”.

«Abbiamo un sistema finanziario che lavorato malissimo perché non è riuscito a proteggere i suoi consumatori», ha dichiarato proprio Geithner in un’intervista alla PBS, il servizio pubblico di stato televisivo. «Dobbiamo costruire un sistema solido e che sia in grado di contrastare le crisi».

Mary Shapiro, la numero uno del Sec, la commissione che vigila sui cambi e la sicurezza negli Stati Uniti, si è invece dimostrata disponibile all’idea di un nuovo consiglio di vigilanza che includa insieme il dipartimento del Tesoro, la Fed, l’Fdic (la società federale per la sicurezza dei depositi) e la Sec.

Ma alcuni esperti del diritto sono però perplessi. C’è chi è favorevole all’idea di una super Federal Reserve e chi, invece, pensa che concentrare tutta l’attività di vigilanza e di regolamentazione in mano alla banca centrale americana possa essere un errore. La Fed infatti, secondo loro, è colpevole di non aver saputo prevedere la crisi finanziaria.