Pensioni, Fornero l’anti-Boeri: “Fa terrorismo psicologico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2015 12:53 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2015 13:24
Pensioni, Fornero l'anti-Boeri: "Fa terrorismo psicologico"

Pensioni, Fornero l’anti-Boeri: “Fa terrorismo psicologico”

ROMA – Responsabile dell’ultima riforma delle pensioni, quella che ha chiuso l’epoca della pensione di anzianità e allungato l’età per raggiungere i requisiti, Elsa Fornero non crede alle Cassandre che gettano nel panico i trentenni di oggi vaticinando per loro pensioni da fame in futuro. Il suo bersaglio è il presidente dell’Inps Tito Boeri, è lui che ha lanciato l’allarme: chi è nato negli anni ’80 dovrà lavorare fino a 75 anni per assegni pensionistici ridotti di un quarto rispetto agli attuali.

E’ lui che accusa il governo di tagliargli fondi e francobolli per cui la famigerata busta arancione (quella che predice il tuo futuro pensionistico evitando illusioni) riuscirà ad inviarla a soli 150mila contribuenti.

Per Fornero questo è terrorismo psicologico e consiglia i giovani di oggi di pensare al lavoro, per la pensione c’è tempo. Questo il contenuto dell’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Cusano Campus e ripresa da Huffington Post:

Mi sembra che ci sia molto rischio nella piega che ha preso questa discussione. Rischio e anche un po’ di terrorismo psicologico e davvero non ce n’è bisogno. La vera discussione è sul lavoro. Non basta una legge per dare alle persone delle pensioni generose. Bisogna fare in modo che i giovani entrino presto nel mondo del lavoro con forme contrattuali il più dignitose possibile. Dobbiamo aiutare le persone a trovare lavoro e poi dire a chi non ce l’ha fatta che avrà comunque una pensione adeguata a carico della fiscalità generale”.

Sul tema pensioni c’è allarmismo ingiustificato. L’allarme deve essere sul lavoro non sulle pensioni che i lavoratori prenderanno tra quarant’anni. Fatico a immaginare un trentenne che pensa già alla pensione. La pensione non può essere la prima preoccupazione. La mia risposta a questo terrorismo psicologico – ha concluso – è quella di ricordare che le pensioni non ci saranno soltanto se non ci sarà stato il lavoro. (da Huffington Post).