Pensioni, Putin come Fornero: a 65 anni e non a 60. E i russi campano meno

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 3 luglio 2018 10:48 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2018 13:33
Pensioni, Putin come Elsa Fornero: a 65 anni e non a 60. E i russi campano meno

Pensioni, Putin come Fornero: a 65 anni e non a 60. E i russi campano meno (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Pensioni, Putin come Fornero: in pensione a 65 anni di età e non a 60 anni come prima [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Cinque anni di aumento dell’età pensionabile è il succo della legge proposta dal governo russo e in via di approvazione. In pensione cinque anni più tardi. Sarà caso, sarà coincidenza, proprio come nella legge Fornero che dal 2012 mandava gli italiani in pensione a 65 anni di età (in teoria, le molte eccezioni hanno mantenuto in Italia un’età media di pensionamento intorno ai 62 anni di età).

In Russia le donne andavano e vanno ancora, sono gli ultimi mesi, in pensione a 55 anni di età. Andranno in pensione a 63 anni. Gli otto anni in più verranno somministrati per gradi, un po’ alla volta. Ma sono otto anni, qui da noi la legge Fornero ad un allungamento di otto anni non c’era mai arrivata.

In Russia gli uomini andavano a vanno ancora per poco in pensione a 60 anni. Andranno in pensione a 65 anni. Anche loro per gradi ma per gradi più veloci: i 65 anni come condizione arriveranno in fretta.

In Russia uomini e donne campano meno che in Italia, la durata media della vita e l’aspettativa di vita sono inferiore a quelle italiane. Quindi l’innalzamento dell’età pensionabile è ben più significativo. In Italia la pensione a 65 anni significa un’aspettativa plausibile di vita da pensionato pari a 15/20 anni. In Russia andare in pensione a 65 anni significa plausibilmente dieci anni da pensionato.

Quindi, data la diversa aspettativa di vita tra Italia e Russia, la riforma delle pensioni di Putin è ben più pesante di quella della Fornero. In Italia 35/40 anni di contributi versati e 15/20 anni di pensione percepita. In Russia stesso numero di anni al lavoro e quindi di contributi per un numero di anni in pensione minore.

Vuol dire che il sistema previdenziale proprio non reggeva mandando la gente in pensione tra i 55 e i 60 anni. Non reggeva neanche in Russia. Tanto non reggeva che perfino Putin si è acconciato a subire per la prima volta un sostanziale calo di consenso. Andare in pensione più tardi proprio non piace ai russi che pure sono a maggioranza in adorazione del loro leader.

Non reggeva in Russia il sistema pensioni se la gente continuava ad andare in pensione tra i 55 e i 60 anni. Non reggeva e non regge in Russia e in nessun altro paese di questo mondo. Non reggeva neanche in Italia e la legge che manda gli italiani in pensione a 65 anni, detta Fornero, è la legge che garantisce e consente che le pensioni ci siano ancora nei prossimi decenni.

Ma, dove neanche Putin ce l’ha fatta…ecco Salvini ed ecco Di Maio. Hanno giurato che in Italia la legge Fornero si smonta e si manda al macero. Legge da liquidare con ignominia. Unici al mondo Salvini e Di Maio mostreranno al mondo che loro e solo loro conoscono un sistema previdenziale dove si pagano contributi per 35 anni e si prende pensione per 25 di anni e tutto sta in piedi. Più scaltri e abili di Putin, per non dire di Macron e Merkel e di tutti quelli che li hanno preceduti nel tempo e sul pianeta. Più forti della matematica, dovesi è arreso perfino Putin, sul fronte pensioni, Salvini avanza con alle spalle il popolo e al fianco Di Maio.

Post Scriptum: per fortuna e a contingente sostegno di Putin arriva in questi giorni la festa nazionale, di questo si tratta, per l’ottimo andamento della Russia ai mondiali di calcio. Hanno fatto fuori la Spagna agli ottavi quando nessuno, neanche loro stessi, scommetteva un rublo sulla qualificazione nel girone iniziale. Festa nazionale e giubilo di popolo e alla pensione a 65 anni i russi in questi giorni non ci pensano. Il calcio dà una piccola mano a Putin. Salvini non ne ha bisogno, non ha la nazionale italiana ai mondiali ma ha la gente che tifa per lui, come e più fosse lui la nazionale. Un gran tifo, aspettando, tra l’altro, di riandare in pensione a 60 anni o poco più. Altro che quarti di finale, questo nella partita della vita è una finale vincente regalata dall’arbitro contro l’evidenza di ogni Var.