Pensioni quota 100: ci vanno gli statali e soprattutto al Sud

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2019 9:11 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019 9:11
Pensioni quota 100: ci vanno gli statali e soprattutto al Sud

Pensioni quota 100: ci vanno gli statali e soprattutto al Sud

ROMA – Non sono i lavoratori precoci del Nord più produttivo a precipitarsi per ottenere l’anticipo pensionistico, bensì i dipendenti statali concentrati in particolare al Sud con il record di richieste in Sicilia. Sono 42.397 le domande quota 100 arrivate all’Inps fino alle 13 di ieri. In testa Roma (3.383 domande), seguita da Napoli (2.069) e Milano (1.598).

16510 dipendenti privati, 13950 statali. La maggior parte delle domande arrivano dai lavoratori dipendenti del settore privato (16.510), 13.950 dalla gestione pubblica: ricordiamo però che nel primo caso il totale dei dipendenti privati è di 15 milioni di addetti, quelli del pubblico sono tre milioni. 33.052 sono le domande presentate da uomini e 9.345 da donne. 

“La gran parte degli incarichi nel pubblico impiego sono prevalentemente di carattere esecutivo – spiega a Repubblica Antonio Schizzerotto, sociologo, professore emerito all’Università di Trento – in genere solo ai dirigenti sono riservate le gratificazioni psicologiche. Inoltre i trattamenti economici, un tempo appetibili, hanno smesso di esserlo, ci sono stati una serie di interventi nelle fasce intermedie, sono state congelati gli scatti di anzianità, le progressioni di carriera e la mobilità sono molto limitate”.

17mila richieste al Sud, 14mila al Nord, 11mila Centro. Quanto alla distribuzione territoriale delle richieste in testa finora il Sud, con 17.000 domande, un bel po’ di più rispetto alle 14.394 del Nord e alle quasi 11.000 del Centro.