Poste Italiane: la Cina prepara lo sbarco (quota tra 2 e 5%)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2015 12:08 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2015 12:08
Poste Italiane: la Cina prepara lo sbarco (quota tra 2 e 5%)

Poste Italiane: la Cina prepara lo sbarco (quota tra 2 e 5%)

ROMA – In occasione dell’Ipo (offerta pubblica iniziale) di Poste Italiane, la Cina si prepara a fare il suo ingresso nel capitale del gruppo italiano. Lo riporta Il Sole 24 Ore, spiegando che un fondo sovrano o la Banca centrale cinese riceveranno una quota compresa fra il 2% e il 5%. Fra i fondi si fa il nome di China Investment Corporation, ma l’acquirente potrebbe anche essere quella People’s Bank of China che è già presente nel capitale di molti gruppi italiani, fra cui Eni, Intesa Sanpaolo, Enel, Unicredit, Generali e Telecom.

La motivazione del fondo cinese sarebbe più elevata rispetto all’apprezzamento manifestato da fondi sovrani di altri Paesi (arabi o nordeuropei) anche in considerazione della crisi che sta attraversando ora la Cina. L’esplosione della bolla speculativa sul mercato mobiliare locale sta spingendo i capitali cinesi fuori dai confini nazionali alla ricerca di rendimenti interessanti e di lungo periodo. Questa logica guida anche i fondi sovrani del paese.

La liquidità da investire in questo momento è abbondante e gli investitori sono alla ricerca di asset affidabili e redditizi. La privatizzazione di Poste Italiane, con il suo valore simbolico anche in termini di capacità dell’Italia di mantenere gli impegni e di avviarsi verso una crescita stabile, costituisce uno degli obiettivi privilegiati sia per i fondi sovrani che per i fondi long term, soprattutto i grandi fondi pensione americani. (Laura Serafini, Il Sole 24 Ore).