Produttività a picco in Italia, maglia nera d’Europa

Pubblicato il 28 settembre 2012 19:13 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2012 19:14

ROMA – Un crollo della produttività, il più alto d’Europa. È la fotografia dell’Italia proposta dal rapporto trimestrale della Commissione europea sul mercato del lavoro e la divergenza sociale nella Ue. Nel secondo trimestre l’Italia ha registrato la caduta di produttività del 2,1% dopo -0,8% nel primo trimestre, seguita da Ungheria (-1,9%), Regno Unito (-1,4%), Repubblica Ceca e Slovenia (-1,3%).

Italia e Malta sono i soli stati Ue che registrano un calo per quattro trimestri consecutivi. Anche Cipro e Portogallo si trovavano al quarto trimestre di crescita negativa.

Nel rapporto si evidenzia come la situazione sociale e occupazionale nella Ue si è mantenuta “molto grave” nel secondo trimestre del 2012. Nel primo trimestre del 2012 il più alto numero di ore lavorative prestate dai lavoratori dipendenti a tempo pieno si è avuto in Grecia e in Austria, mentre il più basso è stato registrato in Finlandia, Irlanda e Italia.

Altra situazione in cui emerge un caso italiano è la situazione delle famiglie: nell’ultimo anno, indica la Commissione, l’Italia ha registrato un aumento “particolarmente forte” delle difficoltà finanziarie seguita da Grecia, Irlanda, Cipro, Portogallo e Spagna. Come si vede tra questi l’Italia è il solo paese che non ha fatto ricorso o non lo ha chiesto all’aiuto dell’Eurozona. In generale, il reddito disponibile loro delle famiglie è calato nei due terzi dei paesi Ue tra il 2009 e il 2011.

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