Reddito di cittadinanza, c’è intesa Caf-Inps. A Napoli un intero condominio lo richiede

di Daniela Lauria
Pubblicato il 1 marzo 2019 16:36 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2019 20:36
Reddito di cittadinanza, c'è intesa Caf-Inps. A Napoli un intero condominio lo richiede

Reddito di cittadinanza, c’è intesa Caf-Inps. A Napoli un intero condominio lo richiede

ROMA – Per ottenere il reddito di cittadinanza si potrà passare anche dal Caf. L’Inps e la Consulta dei centri di assistenza fiscale hanno infatti raggiunto l’intesa sulla nuova convenzione per elargire il sussidio e sulla convenzione Isee. A Napoli, intanto, c’è un intero condominio pronto a chiedere l’assegno: si tratta dell’ex convento delle Serve di Maria Addolorata, dove da tre anni vivono abusivamente trenta persone, per la maggior parte madri sole. 

In base alla convenzione appena stipulata i Caf forniranno gratuitamente il servizio di raccolta delle domande per il Reddito da inviare all’Inps. In contropartita, avranno dall’istituto di previdenza 10 euro Iva esclusa per ogni pratica che si apre, mentre otterranno 5 euro Iva compresa per ogni integrazione alla domanda presentata. L’ipotesi di intesa è stata firmata dalla tecnostruttura (per il Commissario designato, Pasquale Tridico , manca ancora l’approvazione definitiva del decreto di nomina) mentre le convenzioni che saranno messe a punto sulla base dell’accordo saranno firmate successivamente dal presidente.

Dal prossimo 6 marzo, come è noto, sarà possibile fare domanda per il sussidio anche online e alle Poste. Sul sito dell’Inps sono già pubblicati e scaricabili i moduli da compilare per fare richiesta. A Napoli, come riportato dal quotidiano la Repubblica, le donne del condominio abusivo sono già pronte a presentare la domanda in blocco. Hanno fondato anche un collettivo, chiamato Zia/Ada che sta per Zona indipendente auogestita da abitanti, e cercano di aiutarsi a vicenda. 

“Un’emozione – ha detto Luigi Di Maio – vedere i moduli Inps”. Con il reddito di cittadinanza “l’Italia si avvia verso un nuovo modello di welfare state ispirato ai valori universali di San Francesco”, ha aggiunto. Oggi in Italia, ricorda, “5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta e come esecutivo non potevamo girare lo sguardo da un’altra parte. Fra 5 giorni partono le domande per l’avvio del reddito di cittadinanza. L’intento di questa misura è proprio quello di consentire a uomini e donne in condizione di disagio di riscattarsi, di essere integrate nella società, di poter aspirare a condizioni di vita migliori”.

“Non è il sussidio economico che genera tutto questo – ha chiarito – Il sussidio economico è un albero su cui far fiorire la possibilità di inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro. Un cuscinetto per ritrovare la strada verso l’indipendenza economica e il completo inserimento nella società”. Sarà così anche per le donne di Zia/Ada?

Fonte: Inps e Repubblica